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Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte

Italia

by Lara Kipling
99+

Overview

Tra Camogli e Portofino si apre una deliziosa baia nella quale è incastonata la celebre Abbazia di San Fruttuoso, del X-XIII secolo, ora di proprietà del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano. Monastero benedettino, covo di pirati, umile abitazione di pescatori e poi per secoli proprietà dei principi Doria, San Fruttuoso è oggi un luogo assolutamente unico, dove l’opera dell’uomo si è felicemente integrata con quella della natura. L’abbazia sorse alla metà del X secolo ad opera di monaci greci e fu ricostruita tra la fine del secolo e l’inizio dell’XI per volere di Adelaide di Borgogna, vedova dell’imperatore Ottone I. Nello stesso secolo passò ai monaci benedettini e fu ingrandita nel XII con l’aggiunta di un piano. Nel XIII secolo vi fu aggiunto il corpo edilizio con loggiato verso il mare, ad opera della famiglia genovese dei Doria, che utilizzò una sala dell’abbazia per le proprie sepolture. Il chiostro superiore fu ricostruito nel XVI secolo per volontà di Andrea Doria, mentre nel 1562 fu costruito il torrione di avvistamento quadrato che tuttora domina la baia. L’Abbazia fu dedicata a san Fruttuoso di Tarragona, vescovo e santo catalano del III secolo, le cui ceneri sono conservate presso la stessa Abbazia, dove sarebbero state traslate a seguito dell’invasione araba nella Penisola Iberica. Monastero benedettino, covo di pirati, umile abitazione di pescatori e poi per secoli proprietà dei principi Doria. Nel 1933 fu restaurata dallo Stato Italiano e nel1983 è stato generosamente donato al FAI da Frank e Orietta Pogson Doria Pamphilj. Questo gioiello sul mare veglia incastonato ai piedi del Monte di Portofino da oltre mille anni. Non raggiungibile da alcuna arteria stradale, ma vi si accede soltanto via mare oppure percorrendo due panoramici sentieri: uno che scende dal soprastante monte di Portofino e l’altro che percorre la costa partendo dalla baia di Portofino. La zona antistante gode di una bellissima spiaggia balneabile e nella sua baia è collocata la celebre statua del Cristo degli abissi, posta nel 1954 sul fondale marino e restaurata negli anni novanta.