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    Kyle Selina

    Mumbai, Maharashtra, India

    02

    May

    2018

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    Le rovine del castello di Quirra.

    Strada Statale 125 Orientale Sarda, 09040 Villaputzu CA, Italia - 0.67 Km
    Nessuna immagine da visualizzare

    Sulla cima del monte Cudias, nel comune di Villaputzu, nel Sud-Est della Sardegna, sorgono i resti di un castello ormai infestato di piante selvatiche. A vederlo sembra di stare in Irlanda. Invece siamo in Italia. Il castello di Quirra era stato costruito a picco su un crostone di terra, in posizione panoramica, per sorvegliare il confine della Gallura contro gli aragonesi. Risalente al XII secolo, era una fortezza costruita sui resti di altri insediamenti che datano addirittura all’epoca neolitica e paleolitica. Il castello fu davvero conquistato, non senza un lungo assedio, dagli aragonesi che cacciarono gli abitanti per prenderne possesso. Pare che intorno al castello di Quirra ruotassero diverse vicende politiche. Infatti, questo luogo aveva un’importanza non solo strategica e militare, ma anche economica. Dominare il castello significava dominare le vallate fertili e ricche, le miniere e anche la costa. Al castello di Quirra è legata una bellissima leggenda. Nel castello viveva un Conte, brutto e cattivo, isolato dal resto del mondo perché non vi era una strada per raggiungerlo. Invaghitosi di una giovane, un giorno chiese la sua mano. Anziché rifiutare, la giovane lo sfidò rispondendogli: “Se riuscirai a venirmi a prendere sotto casa in carrozza io diventerò la tua sposa”. Sapeva che era impossibile poiché non esisteva una strada e l’unica via praticabile era impervia, con grossi massi calcarei che ostruivano il cammino. Il principe allora chiese aiuto agli abitanti dei villaggi dell’Ogliastra, una zona del Centro-Est della Sardegna, che accettarono. Spianarono il cammino e costruirono la strada per la carrozza. Vedendo realizzata l’impresa che credeva impossibile, la fanciulla non potè tirarsi indietro, ma una volta arrivata al castello, in preda alla disperazione, si tolse la vita buttandosi giù dal dirupo. Il Conte però non scordò la promessa fatta agli abitanti dell’Ogliastra e li premiò con generosità regalando loro alcuni terreni intorno al castello. Molti dei terreni di questa zona appartengono ancora agli abitanti dell’Ogliastra, sono le cosiddette “isole amministrative” che vengono sfruttate per l’attività pastorizia e agricola. Ancor oggi esiste quella strada spianata nella roccia, chiamata Sa Scala ‘e sa Contissa. Vi è anche una roccia dove è chiaramente visibile lo zoccolo del cavallo della carrozza pietrificato. Del castello rimangono in piedi solamente alcuni ruderi. Tuttavia, visitare questo luogo ricco di storie e di leggende e da cui è possibile ammirare un panorama incredibile vale senz’altro la pena.

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