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Cava dei Tirreni e i suoi portici

Cava de' Tirreni SA, Italia

by Lara Kipling
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Overview

Il borgo è una graziosa cittadina, la cui via principale, il corso Umberto I, è caratterizzata dalla successione di portici; esso è situato sulla ferrovia Napoli-Salerno-Battipaglia e sulla tramvia elettrica Salerno-Valle di Pompei. Una singolarità di Cava sono i cosiddetti giochi, torri dalle quali nell'ottobre, si pratica, con lancio di sassi, il tiro al piccione. La magnifica conca di Cava dei Tirreni è coperta da fittissima vegetazione, e produce specialmente vino, olio, granturco, ortaggi, gelsi, tabacco; vi ha notevole importanza l'industria tessile del cotone. A ovest del borgo, a circa 4 km. di distanza, sorge la celebre Badia della Trinità. I documenti che riportano la storia di Cava testimoniano che prima del 17 Agosto del 1394, giorno in cui il Papa Bonifacio IX con una propria bolla elevò "le terre de la Cava" alla dignità di città, le terre di Cava erano state abitate da Etruschi, Romani della dinastia Metellia, Longobardi le cui abitudini venatorie sono sopravvissute fino ai giorni nostri, Normanni e Angioini. Nel 1011 venne fondata l'Abbazia Benedettina della S.S. Trinità, la quale negli anni acquisì importanti diritti feudali e giurisdizionali su tutto il territorio cavese. Circa un secolo dopo venne costruito il villaggio del Corpo di Cava circondato da mura e bastioni. Tra il XIV e il XV secolo, si sviluppò il Borgo Scacciaventi, pregevole esempio di centro commerciale, caratterizzato da portici con archi a tutto sesto. Fra il '700 e l'800, Cava fu meta di famosi artisti, e molti esponenti della "Scuola Paesaggistica di Napoli", come Morelli, Gigante, Poussin, Palizzi vi dipinsero delle loro opere. A partire dal XVIII secolo e fino ai primi del XX fu meta di illustri viaggiatori come Goethe, Lady Blessington, Walter Scott e John Ruskin i quali rimasero profondamente colpiti dalle sue bellezze.