oplonti-e-la-villa-di-poppea

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Oplonti e la villa di Poppea

Via Sepolcri, 80058 Torre Annunziata NA, Italia

by Lara Kipling
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Overview

Per lo splendido impianto architettonico, per la maestosità degli ambienti, suddivisi in zone servili e nobiliari, e per le ricche decorazioni parietali, la villa cosiddetta di Poppea è considerata tra le dimore più sontuose nell’area vesuviana. La residenza, circondata da ampi giardini, è dotata, fra l’altro, di un quartiere termale; non mancano gli ambienti produttivi, come quello dove si pigiava l’uva per la produzione del vino. Gli affreschi, in perfetto stato di conservazione, sono i migliori pervenuti nel mondo romano; finte porte e colonne, correlate all’architettura presente, creano così giochi prospettici e corrispondenze fra reale ed immaginario. Gli scavi di Oplontis si trovano al centro della moderna città di Torre Annunziata. Il nome Oplontis è attestato unicamente nella Tabula Peutingeriana, copia medioevale di un'antica mappa relativa alle strade esistenti in Italia all'epoca dell'Impero Romano. In questa carta il toponimo Oplontis indica alcune strutture posizionate tra Pompei ed Ercolano. Pertanto è stata attribuita ad Oplontis una serie di rinvenimenti archeologici, che in realtà sono relativi ad una zona suburbana di Pompei: una villa residenziale, la villa di " Poppea "; una villa rustica attribuita a L. Crassius Tertius, nella quale, accanto a numerosi corpi di vittime dell'eruzione, è stata rinvenuta una notevole quantità di monete in oro e argento, assieme a numerosi pezzi di finissima oreficeria; una struttura termale, presso l' Oncino, sotto le attuali Terme Nunziante, attribuito da A. Maiuri al console M. Crassus Frugi. Il monumento principale, unico visitabile, è la villa di Poppea inserita tra i beni che l'UNESCO ha definito "Patrimonio dell'Umanità": grandiosa costruzione residenziale della metà del I secolo a.C., ampliata in età imperiale, era in corso di restauro al momento dell'eruzione. È attribuita a Poppaea Sabina, seconda moglie dell'imperatore Nerone, ma in ogni caso rientrante nel patrimonio della famiglia imperiale.