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Bagno Vignoni

53027 Bagno Vignoni SI, Italia

Lara Kipling
by Lara Kipling
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Overview

Bagno Vignoni, immerso nella Val d'Orcia a pochi chilometri da Siena, è un borgo unico al mondo. La piazza centrale è occupata da una grande vasca medievale, dove l'acqua sgorga dalla sorgente termale e fumiga lentamente, creando un'atmosfera fiabesca che ha stupito i viaggiatori di ogni tempo. Attorno alla vasca si affacciano gli edifici rinascimentali ed il bel loggiato di Santa Caterina da Siena, che conferiscono alla piazza una grande eleganza. Le acque si dirigono verso la vicina rupe, che conserva antichi mulini sotterranei con le loro vasche di accumulo (le ex terme libere), mentre altre acque alimentano gli stabilimenti termali nati nel piccolo borgo. Il tutto è immerso in un paesaggio suggestivo, dove fare una bella passeggiata lungo sentieri segnati. L'acqua che sgorga nella grande vasca-piazza si dirige verso una rupe calcarea e precipita verso il fiume, dividendosi in rigagnoli che formano cascatelle e concrezioni molto suggestive, mentre la parete nasconde quattro mulini medievali scavati nella roccia, un'opera di ingegneria idraulica molto complessa ed unica nel suo genere. É questo il Parco dei Mulini, liberamente visitabile grazie ad un percorso che si inoltra in un'isola di macchia mediterranea, dominata dai cespugli di lentisco e da piante tipiche dei luoghi salsi. I mulini ad acqua di Bagno Vignoni avevano una singolare peculiarità: funzionavano anche in estate, quando gli altri mulini della zona erano fermi a causa dei fiumi in secca, grazie alla sorgente termale che sgorgava con una portata costante, ma obbligava a lavorare in ambienti caldi ed umidi. Si ritiene che siano stati realizzati nel XII secolo e restarono in attività fino alla metà degli anni '50, quando iniziò degrado, fino all'acquisizione nel 1999 da parte del Comune di San Quirico d'Orcia: dove possibile, è stata recuperata l'attrezzatura esistente, come le antiche macine poste fuori degli ingressi, altrimenti è stata realizzata ex-novo per dare l'idea della loro dimensione. Il percorso di visita è molto facile (T) ed è accompagnato da un'esauriente cartellonistica con mappe, sezioni e foto. Appena però si lascia il sentiero e ci si inerpica sulla scarpata, il percorso diventa impegnativo e anche pericoloso. In questo percorso incontriamo quattro mulini: i primi due, detti Mulino di Sopra e Mulino Buca, sono interamente scavati nella roccia. Il sottostante Mulino di Mezzo è in parte fuori terra (le stanze delle macine) ed in parte sottoterra (i locali delle ruote). Il Mulino da Piedi è un rudere coperto di rovi. Scavati nel travertino sono anche le condotte e le vasche per accumulare l'acqua necessaria al funzionamento delle macine.