antica-via-valeriana

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Antica Via Valeriana

25055 Pisogne BS, Italia

by Lara Kipling
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Overview

Con i suoi 25/30 km di acciottolato la via Valeriana ci porta alla scoperta di borghi antichi e nuovi insediamenti, regalandoci scorci unici e sorprendenti. La via Valeriana fino al 1850 ha rappresentato l’unica strada di collegamento tra Brescia e la Valle Camonica e la tradizione racconta che la strada fu tracciata e percorsa dagli antichi romani. L’itinerario ha una durata complessiva di circa 9 ore ed è una passeggiata molto semplice, ideale per chi vuole vivere un’esperienza unica. La partenza della via Valeriana è a Pisogne e l’arrivo è a Pilzone, frazione d’Iseo. L’itinerario è fin da subito ben segnalato con una V gialla e marrone, che ci accompagnerà fino alla fine del percorso insieme a numerosi pannelli esplicativi. Si percorre fin da subito un breve tratto che costeggia il lago d’Iseo e ci conduce alla prima tappa, Lavine, dove sorge la piccola cappella di S. Defendente. Proseguendo il cammino incontriamo la cappella di San Bartolomeo che ci conduce alla splendida località di Volte, dove abbiamo una vista incredibile sull’Alto Sebino, sulla Val Cavallina e sulla bergamasca Val Brolezza. La camminata prosegue e ci addentriamo nei boschi, dove numerose piante di castagno, faggio, agrifoglio e noccioli. Ci avviamo così a raggiungere il punto più alto di tutto il percorso, il Passo Croce di Zone, che si trova a 930 mt s.l.m. e ci conduce direttamente verso il centro abitato di Zone passando oltre la chiesetta della Madonna del Disgiolo. Poco oltre è possibile visitare il sito paleontologico delle orme degli arcosauri del Triassico, ovvero gli antenati di dinosauri e coccodrilli. Superando il centro abitato di Zone arriviamo in località Cislano dove, superato il complesso di cappelle della chiesa di S. Cassiano e Ippolito, andiamo a visitare la quattrocentesca chiesa affrescata dedicata a S. Giorgio. La via Valeriana prosegue costeggiando lo splendido Parco Regionale delle Piramidi di Zone e ci conduce, attraverso strettoie costruite nella roccia, alla scoperta di antichi casolari. Giunti a Colpiano, visitata la chiesetta di S. Bartolomeo e ripartiti in direzione Pregasso, siamo ormai a metà percorso ed è il momento ideale per fermarsi e godersi un buon pranzo in una tipica trattoria. La seconda e conclusiva parte della via Valeriana ci porta alla scoperta degli incantevoli borghi medioevali di Vesto e Massenzano dove le case in pietra e legno e le strette vie acciottolate ci trasportano in un’epoca passata che però ha lasciato il suo segno. Tra uliveti e impareggiabili scorci sul lago d’Iseo e Montisola proseguiamo il cammino fino a raggiungere gli abitati di Dosso, Distone e Marasino. Qui ci fermiamo ad ammirare una chiesa del XV secolo dedicata a S. Antonio Abate. Il borgo di Gandizzano e la chiesa di S. Maria sono ciò che incontriamo nel prosieguo della via Valeriana. Con un occhio alle indicazioni segnaletiche giungiamo nella piazza del tranquillo e caratteristico borgo di Maspiano dove sorgono la chiesa del XVII secolo dedicata a S. Giacomo ed una bella fontana con tre zampilli. Manca poco alla conclusione della Via Valeriana ed anche il sole inizia a scendere. Oltrepassiamo l’abitato di Tassano con la chiesa di S. Fermo – patrono dei contadini – e dopo alcuni tratti di strada asfaltata percorriamo un cavalcavia che ci regala un panorama mozzafiato. Pilzone, frazione d’Iseo, e la penisola di Montecolo sono ormai visibili e non resta che affrontare l’ultimo e suggestivo tratto dell’antica strada.