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Duomo di Parma

Piazza Duomo, 43121 Parma PR, Italia

by Lara Kipling
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Overview

La facciata è a capanna ed è attraversata da tre ordini di loggette ad arcate cieche, l’ultimo dei quali, invece di essere orizzontale come i primi due, segue l’andamento del tetto. Presenta inoltre un protiro ( piccolo portico che protegge e copre l’ingresso delle chiese romaniche), un’edicola posta al di sopra di quest’ultimo e tre portali, due laterali ed uno centrale, scolpiti da Luchino Bianchino negli anni 1493-1494. L’attuale campanile (voluto dal vescovo Obizzo Sanvitale) risale alla fine del XIII secolo, è alto circa 65 metri e porta sulla sua cima una copia dell’Angelo d’oro, una statua realizzata in rame dorato, alta più di un metro, che è conservata nel duomo. Il duomo all'interno ha una pianta a croce latina ed è diviso in tre navate. Il presbiterio e il transetto sono rialzati. È caratterizzato da: volte a crociera, una cupola alta, matronei, cripta, pilastri a fascio e cappelle laterali. Nella navata centrale si trova un ciclo religioso realizzato da Lattanzio Gambara, composto da episodi della vita di Gesù e da avvenimenti del Vecchio Testamento, che si conclude con la Ascensione di Cristo nella controfacciata. L’altare, posto sotto la cupola, è sostenuto da un’arca marmorea prevalentemente di colore rosso del XII – XIII secolo, che conserva le reliquie di alcuni martiri. Tra le opere del duomo più conosciute bisogna ricordare la Deposizione realizzata in marmo dallo scultore Benedetto Antelami nel 1178 e l’Assunzione della Vergine, affresco dipinto sulla cupola dal Correggio, tra il 1526 e il 1530. Tale affresco rappresenta alla base della cupola gli apostoli e dei bambini appoggiati ad un parapetto, intenti a guardare l’Assunzione della Vergine Maria al cielo. La Madonna si trova accerchiata dai Santi e dagli angeli, che quasi la sospingono verso il centro della cupola dove è collocata una figura non ben identificata, che potrebbe rappresentare o Gesù Cristo o l’Arcangelo Gabriele. Nei pennacchi sono raffigurati quattro santi: San Giuseppe, Sant’Ilario, San Bernardo e San Giovanni. Il duomo conserva inoltre una grande quantità di opere scultoree e di dipinti realizzati da artisti di chiara fama come Antelani, Correggio, Anselmi, Rondani, Araldi, Gambara ed altri.