Image

Image

Museo Nazionale del Molise – Castello Pandone

86079 Venafro IS, Italia

by Lara Kipling
99+

Overview

Venafro ospita uno dei castelli più belli del Molise, il Castello Pandone, così chiamato perché nel 1443 fu donato ai Pandone dai re aragonesi. Il più famoso della famiglia, il conte Enrico Pandone, prese possesso del castello agli inizi del ‘500 e lo trasformò in una bellissima residenza signorile. Enrico Pandone fu uno dei più importanti allevatori di cavalli del Regno di Napoli, uno dei suoi cavalli fu donato addirittura all’Imperatore Carlo V. Questo cavallo, “lo liardo San George”, è rappresentato, in tutto il suo splendore, insieme ad altri 25 compagni di scuderia sulle pareti del piano nobile del castello. Questa “galleria” di cavalli a grandezza quasi naturale, stuccati e affrescati da una bottega iberico-fiamminga, è unica nel suo genere. I cavalli sono rappresentati con il marchio del loro proprietario (la H di Henricus), le selle, i finimenti e per ognuno sono indicati il nome, la razza, l’età, il colore del manto e una particolarità del loro carattere o a chi sono stati donati, preziose indicazioni per gli appassionati e gli studiosi di cavalleria rinascimentale. Non solo cavalli, ma anche graffiti con schizzi, motti e dediche, si leggono sul cinquecentesco intonaco dei piani nobili. IL MUSEO NAZIONALE CASTELLO PANDONE Dal 18 dicembre 2012, inoltre, il castello, oltre ai suoi bellissimi affreschi, ospita il primo museo nazionale del Molise: il Museo Nazionale Castello Pandone, dove sono esposte le più importanti testimonianze pittoriche molisane, dalle più antiche a quelle dei pittori molisani operanti a Napoli o giunte in Molise dalla capitale del Regno di Napoli, durante il Seicento e il Settecento. Il museo accoglie anche numerosi prestiti provenienti dai più importanti musei nazionali di Napoli, Caserta e Roma e il famosissimo polittico in alabastro del XV secolo proveniente da Nottingham, in Inghilterra. Insomma, un castello da non perdere per chi si trovasse a visitare la città di Venafro, famosa anche per le sue testimonianze di epoca romana, le chiese, il Parco regionale degli Ulivi e i buonissimi taralli all’olio di oliva