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Morano Calabro il presepe del Pollino

87016 Morano Calabro CS, Italia

by Lara Kipling
99+

Overview

Con molta probabilità, ma senza certezze storiche, l’area di Morano Calabro fu abitata già in epoca greca, poiché era lungo una delle vie principali che collegava la potente città di Sybaris con le colonie del Tirreno. Ma sono di epoca romana i toponimi Muranum e Summuranum, da cui deriva l'attuale denominazione del paese. Muranum è il più antico, compare in un'antica pietra miliare del II secolo a.C. reperita a Polla nel Vallo di Diano. Nel "Lapis Pollae", Muranum risulta 'stazione' della Regio-Capuam, antica via consolare romana, comunemente conosciuta come Popilia-Annia, che costituiva l'unica strada romana dell’epoca per la Calabria. Summuranum, invece compare nell‘Itinerario di Antonino del II secolo d.C. e nella Tabula Peutingeriana del III sec. d.C., che designava presumibilmente un’altra 'statio' sulla medesima Regio-Capuam, un tracciato viario, alternativo a questa, che scorreva a valle, a ridosso dell'abitato di Morano e di Castrovillari, nei pressi della contrada Fauciglia. All'epoca romana risalgono i resti di antico fortilizio, su cui in età normanna sorse, in cima al colle il nucleo originario dell’attuale borgo. Morano fu feudo nell'età medievale di Apollonio Morano, dei Fasanella e di Antonello Fuscaldo, in età aragonese passò ai Sanseverino di Bisignano, nel 1614 agli Spinelli di Scalea che lo terranno fino all'eversione della feudalità avvenuta nel 1806. L'appellativo di Calabro, fu aggiunto nel 1863, per distinguerlo da Morano sul Po. Nel Borgo ci sono importanti tesori architettonici da visitare. In primis: la Chiesa e Monastero di San Bernardino da Siena,la Chiesa di San Nicola di Bari,Convento dei Padri Cappuccini,la Collegiata di Santa Maria Maddalena, la Chiesa arcipretale dei Santi Pietro e Paolo , la Chiesa del Carmine e per finire il Monastero di Colloreto.