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Chiesa dei Santi Marcellino e Festo

Largo S. Marcellino, 80138 Napoli, Italia

by Lara Kipling
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Overview

La chiesa dei Santi Marcellino e Festo si trova in Largo Marcellino, dove, sin dall’VII secolo sorge un complesso conventuale costituito dal luogo di culto e da due monasteri femminili basiliani [mappa]. In origine, il primo monastero ad essere costruito era dedicato ai Santi Marcellino e Pietro, mentre dall’VIII secolo gli fu affiancata un’altra struttura consacrata ai Santi Festo e Desiderio, per volere del vescovo e duca di Napoli Stefano II. Nel IX secolo, il promo monastero venne restaurato per volere della Vedova del duca Antimo di Napoli, mentre il secondo venne soppresso nel 1565 e unito al precedente. Nel 1567, fino al 1595, vennero effettuati i lavori di ricostruzione dell’intera struttura, grazie al progetto dell’architetto Giovan Vincenzo della Monica che unì definitivamente i due conventi. Nel 1626 partirono anche i lavori per la costruzione della nuova chiesa di quello che ormai era diventato il complesso dei Santi Marcellino e Festo, affidati a Pietro D’Apuzzo e Giovan Giacomo di Conforto che contribuirono ad arricchire il luogo di culto con opere realizzate da alcuni dei più famosi artisti attivi a Napoli in quel periodo. Successivamente, Nel 1707 i lavori interessarono la facciata, mentre intorno alla metà del XVIII secolo , dei nuovi restauri vennero effettuati sull’intero complesso. Il progetto fu affidato agli architetti Mario Gioffredo e Luigi Vanvitelli e, dopo che il primo fu estromesso dall’incarico, il secondo abbellì il sito con la realizzazione, nel 1772, dell’Oratorio della Sala Santa. Nel 1808 il monastero venne soppresso e, nel XX secolo destinato ad ospitare alcuni locali universitari e, dal 1932, anche il museo di paleontologia. L’interno della chiesa, a navata unica con cappelle laterali e cupola, è caratterizzato soprattutto dalle decorazioni in marmo e legno che la abbelliscono. Quella predominate fu progettata da Luigi Vanvitelli nel XVIII secolo e realizzata dai maestri marmorari Antonio Di Lucca e Domenico Tucci tra il 1759 e il 1767. Le gelosie in legno, invece, sono opera di Giuseppe D’Ambrosio che le creò tra il 1761 e 1765. L’altare maggiore, realizzato nel 1666 da Dionisio Lazzari, è arricchito da statue di Lorenzo Vaccaro che rappresentano San Marcellino e San Festo. All’ingresso è posta un tela di Giuseppe Simonelli raffigurante il Passaggio del Mar Rosso, mentre gli affreschi della Cupola sono di Belisario Corenzio (1630-1640). Tra le opere che un tempo abbellivano la chiesa ricordiamo alcune opere come quella raffigurante San Vito ubicata nella prima cappella destra e realizzata da Battistello Caracciolo, la Santissima Trinità e la Sacra Famiglia sul soffitto, dipinti di Massimo Stanzione, autore anche di altre tele laterali, alcuni Puttini nel Cappellone di San Benedetto, scolpiti da Giuseppe Sanmartino, e, sempre nello stesso Cappellone, San Benedetto di Francesco De Mura. Il chiostro poi fu realizzato da Giovan Vincenzo Della Monica tra il 1567 e il 1595. La pianta è rettangolare e la struttura è sorretta da pilastri e abbellita da decorazioni in piperno. Al centro, un bellissimo giardino con fontane di vario genere, una anche in pietra lavica.