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Caltagirone e la cultura della ceramica... - Secret World

95041 Caltagirone CT, Italia

Francesca Coppola
by Francesca Coppola
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Overview

Giallo, azzurro azzurro e verde. Il sole, il cielo e i pistacchi. Sono i colori puri di Caltagirone che fanno da sfondo a una destinazione un po' nascosta nel cuore della Sicilia, lontano dalla costa. È un museo a cielo aperto con più di 40 chiese, campanili, facciate a spirale e putti cesellati, chiostri, vecchie case che si arrampicano l'una sull'altra sulla collina come un grande mosaico, e strade che ricordano i borghi della Liguria. Cattagiruni", come la chiamano gli abitanti del luogo, "Qal'at al Ghiran" (Fortezza dei Vasi), come la chiamavano gli arabi, a indicare che il talento per la ceramica era già iscritto nelle sue origini. Insomma, non si può dire Caltagirone senza dire ceramica. Perché questo luogo è, ovunque si guardi, un trionfo della ceramica: dalle botteghe artistiche ai cartelli stradali, ai nomi delle strade e ai numeri delle case, alle scale coperte e alle decorazioni dei palazzi. Tutti accuratamente dipinti a mano, come tutti quei manufatti prodotti dai maestri della terracotta: piatti, lucerne, bottiglie decorate, candelieri, vasi antropomorfi, altari, balconi, boiserie, acquasantiere, sacrari, piastrelle... e questi sono solo alcuni esempi. Appena entrati in città, bisogna chiedere indicazioni per raggiungere il suo simbolo, la Scala di Santa Maria del Monte. La troverete maestosa, colorata, accattivante come poche altre, con 142 gradini di pietra lavica rivestiti di ceramica smaltata. Questo, più di ogni altro, è il luogo della vita cittadina, dove i passanti si fermano a chiacchierare, si scattano fotografie e si incontrano gli artigiani. Vista nel suo insieme, la vista è davvero spettacolare. Ogni gradino sopraelevato è ricoperto da una fila di piastrelle dipinte con motivi isolani, perfettamente suddivise in dieci settori, uno per ogni secolo, dove elementi geometrici, figurativi e floreali si alternano in una fioritura di stili: dall'arabo e normanno, all'angio-aragonese, svevo e spagnolo, al rinascimentale, al barocco e al XIX secolo. Salendo la scala si ha la sensazione di ripercorrere la storia di questa terra. Passo dopo passo, andare a scoprire i dettagli, e anche voltarsi ogni tanto. Il paesaggio si allarga e i frammenti di Caltagirone - perla barocca dell'UNESCO - si ricompongono per creare un puzzle di un immenso colore caldo che ricorda il giallo ocra. Ora, salite fino alla Chiesa di Santa Maria del Monte. Entrate e poi salite sul campanile fino a stare sotto la campana: la vista da lassù è semplicemente stupenda, un ottimo modo per salutare la città e chiudere questo viaggio tra le delizie dell'artigianato italiano.