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Orto Botanico di Napoli

Via Foria, 223, 80139 Napoli, Italia

by Lara Kipling
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Overview

Il Real Orto Botanico di Napoli è uno dei più vasti e ricchi d'Italia. Fanno parte del suo esteso patrimonio non solo migliaia di specie erbacee, arboree e arbustive, provenienti da ogni parte del mondo, ma anche esemplari di quasi tutti i fiori esistenti. Inoltre serre a diverse temperature, calde, fredde e temperate, consentono la coltivazione di piante di ogni latitudine. Passeggiando per l'Orto sarete affascinati da molte collezioni importanti come quella delle piante succulente, o quella delle felci arboree, o ancora inebriati dall'odore dell'antica raccolta di agrumi. Una sezione del giardino è destinata alle piante che hanno un valore pratico, come quelle medicinali,tintorie e da essenza. Già nel 1615 il viceré conte di Lemos aveva annunciato la realizzazione di un Orto Botanico a Napoli, ma il progetto non si concretizzò mai. Un secolo e mezzo dopo, nel 1777, Ferdinando IV ipotizzò di edificare un Museo di Storia Naturale e un Orto Botanico nella zona dell'ex Palazzo degli Studi che, secondo i suoi piani, doveva diventare il centro di tutte le attività culturali e scientifiche della capitale del Regno. Ma fu necessario attendere il decennio di dominio francese per far diventare il progetto una realtà concreta. I lavori per la costruzione del complesso durarono a lungo e furono condotti con le migliori competenze scientifiche dell'epoca; finalmente nel 1807 venne alla luce, con decreto di Giuseppe Bonaparte, il Real Giardino delle Piante. Quando i Borbone ritornarono al potere promossero con grande entusiasmo la realizzazione dell'orto botanico pubblico perché tramite questo complesso era possibile approfondire la conoscenza di piante utili allo sviluppo dell'agricoltura e della Nella zona abbracciata dall'Orto Botanico ci sono diverse strutture storiche, a cominciare dalla Serra Temperata, attualmente intitolata al professore Aldo Merola, insigne botanico che per anni è stato direttore dell'edificio. Fu progettata nel 1807 dall'architetto Giuliano De Fazio, autore anche della scala in pietra lavica situata all'ingresso dell'Orto su via Foria. La struttura è un'armonica costruzione restaurata di recente, con una lunga facciata dove le semicolonne doriche scanalate si alternano alle vaste aperture ad arco chiuse da vetrate. Vicino l'ingresso principale dell'Orto si erige l'edificio dove risiede il dipartimento di Biologia vegetale della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell'Università di Napoli. Nella zona in cui l'orto confina con l'Albergo dei Poveri, è situato il "castello", così denominato per le due bellissime torri circolari che contraddistinguono la facciata. La costruzione risale al XVII secolo e probabilmente non ebbe mai una funzione difensiva, vista la sua collocazione nei meandri dell'Orto Botanico. Nelle piante ottocentesche il castello viene segnalato come la "Casa per il Direttore di Scuola di Botanica". Questa struttura, che nel corso del tempo ha subito diversi lavori di ristrutturazione, accoglie al primo piano degli uffici e una biblioteca e al secondo piano, il Museo di Etno-botanica e Paleo-botanica che ripercorre l'origine dei gruppi di piante venute alla luce sulla terra nel corso delle varie epoche, offrendo così una completa visuale storica delle specie viventi.