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Ex Monastero di Astino

Via Astino, 24129 Bergamo BG, Italia

by Lara Kipling
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Overview

L’antico Monastero di Astino si trova nel territorio comunale di Bergamo, ai piedi del versante sud-ovest dei colli sui quali sorge il nucleo antico della città. La fondazione del monastero risale al 1070 ad opera di monaci vallombrosani sotto la guida dell’abate Bertario (seguace di san Giovanni Gualberto Visdomini), nella fase storica di rinascita cristiana dell’XI secolo. Il primo nucleo del monastero era costituito dalla Chiesa del santo Sepolcro (1117) e dall’abbazia, edifici ad impianto romanico poi più volte ampliati e rimaneggiati , in particolare nei sec. XV e XVI. Il primo periodo di vita del monastero (sec. XI-XII) fu anche il più importante per l’opera dei primi abati Bertario e Maifredo da Asti: grazie a donazioni di cittadini facoltosi e dello stesso Comune di Bergamo, la struttura crebbe inglobando un’importante tenuta agricola, e istituendo al suo interno un ospedale e un’opera di beneficenza a favore di poveri e carcerati. L’instabile situazione politica del territorio bergamasco nel XV sec. (guerre tra i Visconti e la Repubblica di Venezia) influisce sullo sviluppo del monastero riducendone progressivamente l’influenza. Tuttavia ampliamenti e ristrutturazioni degli immobili si succedono a più riprese anche nei sec. XV e XVI. Al sec. XVI risale in particolare la costruzione del chiostro conventuale sorretto da colonne in pietra arenaria. La facciata e le decorazioni interne della chiesa del S. Sepolcro sono invece dei sec.XVII e XVIII. Le vicende successive del complesso monastico sono simili a quelle di altre istituzioni religiose: il convento fu soppresso in epoca napoleonica (1797) e i suoi beni conferiti all’Ospedale Maggiore di Bergamo, che ne conservò la proprietà fino al sec. XX. La struttura abbaziale fu usata nell’800 come ospedale psichiatrico, poi destinata ad attività agricola fino alla sua vendita a privati nel 1923. Per 50 anni gli edifici un tempo sacri furono ancora utilizzati come depositi agricoli e abitazioni per i contadini. Nel 1973 il complesso fu acquisito da una società immobiliare con l’intenzione di creare nella zona una grande campo di golf con relative strutture di servizio. Tuttavia tale progetto non trovò approvazione né negli strumenti urbanistici adottati dal Comune di Bergamo, né nella comunità locale, e il complesso monumentale – come la tenuta agricola circostante e le cascine adiacenti – fu completamente abbandonato con grave degrado dei suoi edifici di grande pregio storico e artistico. Dal 2007 il complesso monastico di Astino è passato nella disponibilità della Fondazione MIA – Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo, che ha acquisito l’intera proprietà della società Val d’Astino s.r.l. La fondazione è l’erede della antichissima istituzione di origine comunale costituita per la gestione della basilica civica di santa Maria Maggiore in Bergamo Alta e per lo svolgimento di opere di assistenza e beneficenza. In questo modo il complesso monumentale e l’area agricola di Astino sono rientrati nella disponibilità pubblica consentendo così l’avvio di nuove prospettive per la conservazione e la valorizzazione di un bene culturale, oltre che di eccezionale valore artistico, particolarmente legato al territorio e alla cittadinanza di Bergamo. La Fondazione MIA e il Comune di Bergamo, con la collaborazione di altri soggetti pubblici e privati, hanno iniziato nel 2008 un percorso progettuale per la definizione di destinazione d’uso pubbliche e compatibili con le caratteristiche culturali e ambientali del complesso. In particolare il Comune di Bergamo (ente di controllo della Fondazione MIA) ha predisposto un piano di massima per la salvaguardia e la valorizzazione del complesso monumentale e delle pertinenze territoriali (per un totale di 628.000 mq.). Il piano prevede, oltre alle opere urgenti intese ad arrestare il degrado del monumento, alcune prime ipotesi di destinazione d’uso del compendio: Ripristino dell’utilizzo liturgico per la Chiesa del Santo Sepolcro e locali annessi (sacrestia) Utilizzo didattico dell’edificio monastico (nuova sede del Conservatorio di musica) Inserimento di attività di ricerca e divulgazione scientifica Funzioni ricettive a supporto della fruizione pubblica (sale accoglienza, ristoro, ecc.) Comune di Bergamo e Fondazione MIA – in collaborazione con la Provincia di Bergamo e il Consorzio Parco dei Colli – hanno altresì predisposto l’avvio di un Accordo di programma per la realizzazione degli interventi di recupero e valorizzazione del Monastero di Astino. Nel 2008 la Fondazione MIA ha predisposto un progetto esecutivo di interventi urgenti di messa in sicurezza del complesso monastico di Astino, al fine di assicurare una prima essenziale opera di conservazione degli immobili.