Bellezza e mistero sono i termini più appropriati per descrivere questo piccolo paese della Basilicata. La bellezza è quella di un borgo arrampicato su una montagna (833 metri s.l.m.) con le alte mura che incontrano lo sguardo dello spettatore insieme all’imponente cattedrale che svetta tra le viuzze antiche del centro storico. Non è un caso che Acerenza sia entrata nella classifica dei Borghi più belli d’Italia! In questo scenario da cartolina però si celano suggestivi misteri. Acerenza è stata nei secoli terra di passaggio dei crociati che si recavano in Terrasanta e c’è persino chi sostiene che il fondatore dell’Ordine dei Templari, Ugo dei pagani sia nato proprio in Basilicata, in un paese posto a pochi chilometri da Acerenza. A conferma di questa tesi gli storici hanno individuato in alcune misteriose sculture che adornano la Cattedrale simboli cari agli appartenenti all’Ordine. Che dire poi di quella finestrella nella cripta della Cattedrale che secondo alcuni pare custodisca niente meno che il Sacro Graal? È uno dei misteri di Acerenza, e non è l’unico. Alcuni studiosi sostengono che nella Cattedrale riposino i resti della figlia del conte Vlad III di Valacchia, meglio noto come il conte Dracula. La scoperta è recente e prende avvio dall’aver individuato il simbolo dei Vlad (un drago alato) impresso sulle mura della Cattedrale di Acerenza.