Adolfo Wildt è uno dei più famosi scultori italiani del XX secolo, noto per le sue opere scultoree di grande intensità e espressività. Una delle sue opere più importanti è presente nel Cimitero Monumentale di Milano, uno dei principali cimiteri storici della città. Ben visibile sulla destra non appena si penetra nell’Emiciclo, questo monumento è intitolato "La casa del sonno". Due figure androgine in bronzo, probabilmente allusive ai fratelli cui è dedicata l’opera, vengono improvvisamente sorprese da un torpore mortale. Le loro membra sono scheletriche e allungate, mentre le loro teste, reclinate su una sorta di piattaforma sospesa, sono velate da una fascia. Il basamento sul quale siedono i due personaggi è in granito di Biella, mentre la quinta retrostante è realizzata in granitello di Boden.
Il monumento venne commissionato dall’ingegnere milanese Giuseppe Bistoletti per i figli Maria e Oreste, scomparsi entrambi in giovane età nel 1921, a pochi mesi di distanza l’una dall’altro.
La casa del sonno costituisce un’efficace sintesi del linguaggio maturo di Adolfo Wildt, che qui realizza figure estremamente stilizzate dalle espressioni teatrali.