
Nessuna strada asfaltata attraversa il cuore del Parco Nazionale della Penisola di Akamas. Per arrivarci davvero, bisogna lasciare l'asfalto nei pressi di Neo Chorio, un villaggio nell'entroterra del distretto di Pafo, e affidarsi a sentieri di terra rossa che salgono tra macchia mediterranea e roccia calcarea. È questa assenza di infrastrutture, rara per un'isola del Mediterraneo orientale frequentata ogni anno da milioni di turisti, a rendere Akamas qualcosa di genuinamente diverso.

La penisola si estende per circa 230 chilometri quadrati nell'angolo nord-occidentale di Cipro, protesa verso il mare aperto che separa l'isola dalla costa turca e siriana. Il parco è stato istituito formalmente per proteggere uno degli ecosistemi costieri più integri dell'isola, ma la sua tutela è rimasta a lungo contesa tra interessi edilizi e ambientalisti. Oggi rappresenta uno dei pochi tratti di costa cipriota dove la tartaruga marina — in particolare la Caretta caretta — continua a deporre le uova sulle spiagge di Lara e Toxeftra, monitorate ogni stagione estiva dai ricercatori del Dipartimento di Pesca e Ricerca Marina di Cipro.
Le spiagge di Lara e i nidi delle tartarughe

La spiaggia di Lara è raggiungibile percorrendo una pista sterrata che parte dalla zona di Agios Georgios, a sud della penisola. La ghiaia e la sabbia grossa che la compongono, unite all'assenza di stabilimenti balneari, la rendono visivamente molto diversa dalle spiagge attrezzate di Ayia Napa o Limassol. Tra maggio e agosto, le femmine di Caretta caretta risalgono la riva di notte per deporre le uova, e alcune zone sono delimitate da paletti e reti per proteggere i nidi. I visitatori che arrivano di giorno possono osservare queste aree recintate e, in certi periodi, incontrare volontari o tecnici impegnati nel monitoraggio.
È importante sapere che accedere alla spiaggia di notte durante la stagione di nidificazione è vietato, e le autorità del parco fanno rispettare questa regola. Chi vuole vedere le tartarughe in modo responsabile può informarsi presso il centro visitatori di Pafo o contattare le organizzazioni locali che organizzano uscite guidate notturne autorizzate in numero limitato.

Il Sentiero di Afrodite tra orchidee e macchia
Il percorso escursionistico più noto dell'area è il Sentiero di Afrodite, un anello di circa 7,5 chilometri che parte dal sito di Baths of Aphrodite, una piccola grotta naturale con una pozza d'acqua dolce circondata da fichi selvatici, a nord della penisola. Il sentiero sale attraverso boschi di carrubi, lentischi e ginepri fenici, attraversando zone dove in primavera — tra marzo e aprile — fioriscono orchidee endemiche di Cipro, tra cui la Ophrys kotschyi, una specie che cresce quasi esclusivamente sull'isola.

Il dislivello non è estremo, ma il terreno è irregolare e in estate il caldo può essere intenso. Il momento migliore per percorrere il sentiero è la mattina presto, tra marzo e maggio, quando le temperature sono miti e la vegetazione è nella sua fase più colorata. Portare almeno un litro e mezzo d'acqua a testa è indispensabile, perché lungo il percorso non ci sono punti di rifornimento.
Le cappelle bizantine nascoste nei burroni

Nell'entroterra della penisola, lungo sentieri meno battuti, si trovano piccole cappelle costruite in epoca medievale, alcune risalenti al periodo della dominazione bizantina sull'isola, anteriore alla conquista veneziana del 1489. La cappella di Agios Minas, nascosta in un burrone tra la vegetazione, è uno degli esempi più suggestivi: le pareti esterne in pietra calcarea locale mostrano tracce di affreschi sbiaditi, e l'interno è ancora utilizzato occasionalmente per funzioni religiose dai fedeli dei villaggi vicini.
Questi edifici non sono museificati né recintati: si presentano così come sono sopravvissuti, con porte in legno grezzo e icone votive lasciate dai pellegrini. È un tipo di patrimonio che in altre parti del Mediterraneo sarebbe stato trasformato in attrazione turistica; qui rimane semplicemente parte del paesaggio.
Come organizzare la visita da Neo Chorio
Il villaggio di Neo Chorio è il punto di accesso più comodo all'interno della penisola. Non esiste un ingresso ufficiale con biglietteria: il parco è ad accesso libero, ma alcune aree sensibili — come le spiagge di nidificazione — hanno restrizioni stagionali. Per esplorare l'interno senza un veicolo fuoristrada, è necessario procedere a piedi o in mountain bike. Molti visitatori noleggiano un quad o una jeep a Pafo, a circa 40 chilometri a sud, ma è bene verificare che il mezzo sia adatto ai percorsi sterrati e che la guida sia consapevole dei limiti imposti all'interno del parco. Evitare i mesi di luglio e agosto per le escursioni a piedi: il caldo supera spesso i 35 gradi e il rischio di colpi di calore è reale. Settembre e ottobre offrono condizioni migliori con meno visitatori.
