
Il sentiero inizia a Ghandruk, villaggio gurung a circa 1.940 metri di quota, con le sue case in pietra e ardesia disposte a gradoni sul fianco della montagna. Da qui, il percorso verso il campo base dell'Annapurna si snoda attraverso foreste di rododendri, terrazzamenti agricoli e villaggi dove la vita scorre secondo ritmi antichi. Il massiccio dell'Annapurna, con la sua vetta principale che raggiunge gli 8.091 metri, è visibile a tratti tra la vegetazione, poi sempre più presente man mano che si guadagna quota.

Il trekking verso l'Annapurna Base Camp, spesso abbreviato in ABC, è uno dei percorsi più frequentati del Nepal, ma mantiene una qualità autentica difficile da trovare altrove. Non si tratta di una passeggiata: il campo base si trova a 4.130 metri di altitudine, e il dislivello accumulato nei giorni di cammino mette alla prova anche gli escursionisti allenati. Eppure è proprio questa progressione fisica, unita alla trasformazione continua del paesaggio, a rendere il percorso memorabile.
Da Ghandruk al Santuario dell'Annapurna

Partendo da Ghandruk, si attraversa il villaggio di Chomrong, a circa 2.170 metri, considerato uno degli ultimi centri abitati prima dell'ingresso nel cosiddetto Annapurna Sanctuary, il santuario naturale racchiuso tra le pareti del massiccio. Chomrong è anche il punto dove si timbra il permesso ACAP, l'Annapurna Conservation Area Project, necessario per proseguire. Il villaggio offre teahouse ben attrezzate e una vista diretta sull'Annapurna Sud.
Dopo Chomrong, il sentiero scende ripidamente verso il torrente Chomrong Khola per poi risalire verso Sinuwa e Bamboo, dove la vegetazione cambia radicalmente: le foreste di rododendri e bambù lasciano spazio a paesaggi più alpini. Le temperature si abbassano sensibilmente, e nelle ore serali è comune trovare nebbia e umidità. I cartelli del parco ricordano ai trekker di non lasciare rifiuti e di rispettare la fauna locale, che include leopardi delle nevi e cervi muschiati, anche se gli avvistamenti sono rari.

Il paesaggio che cambia con la quota
Superato il villaggio di Deurali, a circa 3.230 metri, il panorama si apre in modo improvviso. Le pareti rocciose dell'Annapurna Sud, dell'Hiunchuli e del Machhapuchhre, il caratteristico monte a forma di coda di pesce che raggiunge i 6.993 metri, circondano il camminatore su più lati. Il Machhapuchhre è considerato sacro dalla tradizione nepalese e non è consentito scalarlo: questa protezione ha preservato la sua forma intatta e incontaminata, rendendolo uno degli scenari più riconoscibili dell'intera regione himalayana.

Avvicinandosi al campo base, il terreno diventa più arido e la vegetazione quasi scompare. Si cammina su morene glaciali e pietraie, con il ghiacciaio dell'Annapurna ben visibile. All'alba, quando la luce colpisce le pareti di ghiaccio e roccia, i colori variano dall'arancio al rosa intenso in pochi minuti. Molti trekker scelgono di arrivare al campo base nel pomeriggio e di restare per la notte proprio per assistere a questo spettacolo al mattino seguente.
Cosa incontrare lungo il percorso

Lungo tutto il tragitto, le teahouse offrono vitto e alloggio a prezzi contenuti: una notte in camera doppia costa in genere tra i 5 e i 15 dollari, mentre un pasto completo si aggira tra i 4 e i 10 dollari, con variazioni legate all'altitudine. I menu propongono dal dal bhat, il piatto tradizionale nepalese a base di riso e lenticchie, fino a pasta, zuppe e frittate. La qualità del cibo diminuisce leggermente con l'aumentare della quota, dove i rifornimenti arrivano a dorso di mulo o portati dai portatori.
Le popolazioni gurung e magar che abitano i villaggi lungo il percorso mantengono tradizioni culturali proprie, con monasteri buddhisti, bandiere di preghiera colorate e stupa in pietra ai bordi del sentiero. A Ghandruk esiste anche un piccolo museo gurung che documenta la storia e la cultura di questa comunità, con oggetti tradizionali e fotografie d'epoca.
Consigli pratici per affrontare il trekking
Il periodo migliore per il trekking all'Annapurna Base Camp è ottobre-novembre, quando il monsone è terminato e i cieli sono generalmente limpidi. La primavera, tra marzo e maggio, è la seconda stagione ideale, con i rododendri in fiore. Durante il monsone, da giugno ad agosto, i sentieri diventano scivolosi e le frane sono frequenti: molti tratti possono essere chiusi o pericolosi.
Per accedere all'area è necessario acquistare due permessi: il TIMS card (Trekkers' Information Management System) e il permesso ACAP. Entrambi si ottengono a Pokhara, la città di partenza raggiungibile da Kathmandu in circa sei ore di bus o 25 minuti di volo. Da Pokhara si prende un veicolo fino a Nayapul o direttamente fino a Ghandruk, riducendo il tempo di avvicinamento. Il trekking completo fino al campo base e ritorno richiede mediamente 7-10 giorni, a seconda del ritmo e del percorso scelto. Portare con sé farmaci per il mal di montagna e acclimatarsi progressivamente è fondamentale per evitare problemi seri oltre i 3.500 metri.
