L'antica città di Micene, situata nella Grecia meridionale, è uno dei siti archeologici più importanti del mondo. Il sito è stato scoperto nel XIX secolo da Heinrich Schliemann, un archeologo tedesco che ha anche scoperto la città di Troia, e ha fatto luce sulla storia antica della Grecia.
Micene fu una delle città più importanti dell'antica Grecia, con una lunga e gloriosa storia che si estendeva per più di mille anni. Secondo la mitologia greca, Micene fu fondata dal leggendario re Perseo, figlio di Zeus e di Danae. In seguito, la città fu governata da una serie di re e regine, tra cui Agamennone, il famoso comandante dell'esercito greco nella guerra di Troia.
Micene raggiunse il suo massimo splendore nel periodo miceneo, intorno al XIV e al XIII secolo a.C. La città era nota per la sua potenza militare, la sua ricchezza, e la sua cultura artistica e architettonica. Tra le attrazioni principali del sito archeologico di Micene ci sono le famose mura ciclopiche, le tombe a tholos, il palazzo di Agamennone e il Tesoro di Atreo.
Le mura ciclopiche sono state costruite con enormi blocchi di pietra, senza malta, e sono uno dei migliori esempi di architettura ciclopica dell'antichità. Secondo la leggenda, le mura furono costruite dai Ciclopi, creature gigantesche con un solo occhio al centro della fronte, che vivevano sull'Etna, in Sicilia.
Le tombe a tholos sono una serie di tombe circolari a volta, decorate con affreschi di grande bellezza. La tomba più famosa è quella di Agamennone, una grande costruzione circolare con un diametro di circa 14 metri. La tomba fu scoperta da Heinrich Schliemann nel 1876, e al suo interno furono trovati molti tesori preziosi, tra cui il celebre tesoro di Maschera Funeraria di Agamennone.
Il palazzo di Agamennone, situato nel centro di Micene, è stato descritto come uno dei più grandi e più lussuosi palazzi dell'antichità. Il palazzo era composto da diverse stanze, tra cui la sala del trono, la sala dei banchetti, e le camere da letto. Il palazzo fu distrutto da un incendio intorno al 1200 a.C., ma è stato restaurato e aperto al pubblico.
Il Tesoro di Atreo, infine, è una delle costruzioni più suggestive di Micene. Questo edificio a forma di tholos ha un diametro di circa 14 metri e una volta alta 13 metri. L'edificio è stato scavato nella roccia e presenta un portale decorato con bellissimi bassorilievi.
Oltre alle bellezze archeologiche, Micene ha anche ispirato molte opere d'arte e letterarie, come la celebre tragedia di Eschilo, "Le Coefore"