
Il silenzio qui ha un peso fisico. Alle sei del mattino, quando il sole radente dipinge le dune di un arancione quasi irreale, l'unico suono percepibile è il leggero scivolamento della sabbia sotto i piedi. Le Ash Sharqiyah Sands, conosciute anche come Wahiba Sands, si estendono per circa 180 chilometri nel cuore della regione orientale dell'Oman, formando uno dei paesaggi desertici più compatti e visivamente coerenti della Penisola Arabica. Non si tratta di un deserto piatto e monotono: ogni duna è una scultura diversa, modellata dai venti stagionali che cambiano direzione tra estate e inverno.

Il campo base più accessibile per i visitatori è Al Mintrib, un piccolo villaggio ai margini orientali del deserto, raggiungibile in circa due ore e mezza di auto da Muscat percorrendo la strada principale verso Nizwa e poi deviando verso est. Da qui partono la maggior parte dei tour in fuoristrada e i trasferimenti verso i camp beduini che punteggiano l'interno delle dune. La sabbia, di origine geologica antica, è composta da granuli di quarzo e feldspato che le conferiscono quella tonalità arancio-rossa inconfondibile, più intensa al tramonto e all'alba.
Le dune: architettura naturale in movimento

Le dune delle Ash Sharqiyah non sono tutte uguali. Nella parte settentrionale del deserto predominano le dune trasversali, con creste affilate che possono superare i 100 metri di altezza, mentre verso il centro si trovano formazioni più complesse, a stella, dove i venti provenienti da direzioni diverse creano strutture piramidali instabili e mutevoli. Camminare lungo la cresta di una duna alta richiede equilibrio e concentrazione: ogni passo affonda leggermente, e la sabbia scivola verso il basso con un suono sibilante quasi impercettibile.
Al mattino presto, prima che qualsiasi visitatore si muova, la superficie delle dune conserva una memoria perfetta della notte: tracce di oryx arabico, il grande antilope reintrodotto in Oman dopo la sua estinzione locale negli anni Ottanta, si mescolano a quelle più sottili delle volpi del deserto e dei gechi. Leggere queste impronte è uno degli esercizi più affascinanti che il deserto offre a chi sa guardare.

Dormire sotto le stelle: i camp beduini
I camp beduini all'interno delle dune offrono un'esperienza che va dal rustico all'elaborato. Alcuni, come il Thousand Nights Camp situato direttamente sulle dune vicino ad Al Mintrib, propongono tende arredate con tappeti tradizionali, bagni privati e cene a base di piatti omaniti come il shuwa, carne marinata cotta lentamente in buche nel terreno. I prezzi per notte variano indicativamente tra i 70 e i 150 euro a persona, con la cena spesso inclusa.

La notte nel deserto è una rivelazione per chi viene dalle città. L'assenza quasi totale di inquinamento luminoso rende la Via Lattea visibile a occhio nudo con una chiarezza che sorprende anche chi pensa di conoscere il cielo notturno. La temperatura scende sensibilmente dopo il tramonto, anche in primavera, quindi è indispensabile portare uno strato caldo. Il silenzio notturno è assoluto, interrotto solo dal vento e, occasionalmente, dal richiamo lontano di qualche animale.
Attività nel deserto: sandboard e fuoristrada

Il sandboard è l'attività più praticata dai visitatori giovani: si scende lungo le facce ripide delle dune su tavole simili agli snowboard, raggiungendo velocità sorprendenti sulla sabbia compatta delle creste. Non richiede esperienza tecnica particolare, ma è consigliabile indossare occhiali da sole o da protezione per evitare che la sabbia entri negli occhi durante la discesa.
I tour in fuoristrada 4x4 attraverso le dune sono quasi obbligatori per raggiungere le zone più interne del deserto, inaccessibili a piedi in tempi ragionevoli. I driver locali conoscono i percorsi e praticano il dune bashing, la tecnica di guida su sabbia che prevede la deflazione parziale degli pneumatici per aumentare la superficie di contatto. È uno spettacolo in sé, oltre che un mezzo di trasporto.
Consigli pratici per visitare le Ash Sharqiyah Sands
Il periodo migliore per visitare il deserto è tra ottobre e marzo, quando le temperature diurne si mantengono tra i 20 e i 30 gradi. D'estate il termometro può superare i 45 gradi, rendendo qualsiasi attività all'aperto potenzialmente pericolosa nelle ore centrali della giornata. L'alba e il tramonto sono i momenti fotograficamente più ricchi e termicamente più sopportabili in qualsiasi stagione.
Chi arriva in auto propria deve assolutamente non avventurarsi nelle dune senza un veicolo 4x4 e senza aver sgonfiato parzialmente le gomme: i veicoli a trazione semplice si insabbiano rapidamente e il recupero può essere complicato e costoso. I camp organizzano spesso il trasferimento da Al Mintrib con i propri mezzi, il che elimina il problema. Portare sempre acqua in abbondanza, protezione solare ad alto fattore e, se si pernotta, un abbigliamento caldo per la notte.
