Banksy è considerato a tutti gli effetti l’esponente della Street-Art più importante e popolare di sempre, nonostante la sua identità resti sconosciuta. A partire dagli anni novanta realizza le sue opere su strade, ponti e mura grazie alla tecnica dello stencil che gli permette di agire con grande velocità eludendo l’attenzione dei passanti e della polizia. Attivo principalmente a Bristol, sua città natale, nel giro di trent’anni i suoi graffiti appaiono negli spazi pubblici di tutto il mondo, Italia compresa. La scelta fatta da Banksy in Italia, cioè di agire nelle città di Napoli e Venezia, popolari per il loro patrimonio artistico e culturale, è tutt’altro che casuale. Da sempre, i luoghi in cui Banksy si identifica e agisce sono quelli maggiormente animati da profonde contraddizioni. La sua ricerca di street-artist lo ha portato, al pari di nessun altro writer, a produrre alcune delle immagini più iconiche della storia e a consolidare il potere della Street-Art all’interno del mercato artistico internazionale. A Napoli troviamo "La Madonna con la pistola" in piazza Gerolomini. Per realizzare quest'opera Banksy ha fatto ricorso alla tecnica dello stencil,un supporto in negativo che permette di realizzare il murales in poco tempo. L’opera di Banksy è stata in un secondo momento messa al sicuro all’interno di una teca in vetro, per proteggerla dalle intemperie e da eventuali atti vandalici. Banksy rappresenta la Vergine con una pistola fumante sul capo al posto dell’aureola, mentre lo sguardo è rivolto verso un’altra Madonna di un’edicola votiva non più presente. Per il famoso Street Artist il revolver rappresenta forse il forte legame tra la criminalità organizzata e la religione a Napoli. Banksy aveva realizzato anche un secondo murale a Napoli in via Benedetto Croce, purtroppo cancellato da un altro writer, con la reinterpretazione dell’Estasi della Beata Ludovica Albertoni di Bernini. La donna appariva in piena estasi dopo aver consumato un panino, delle patatine e una coca-cola del McDonald, con un chiaro attacco al fenomeno del consumismo da parte dell’autore. Molto si discute sull'identità di questo incredibile artista, ma qualcuno si è chiesto: potrebbe l'artista di Bristol avere delle discendenze napoletane? Ma facciamo un salto e spostiamoci in Gran Bretagna, a ovest, verso il Galles. È qui che si trova Bristol, la città che non solo ha dato uno slancio al mondo della Street Art, ma che al contempo ha portato alla rivalsa gruppi musicali appartenenti al genere del Trip Hop. Fra questi i Massive Attack. Il loro leader, Robert del Naja, ha molto in comune con Banksy: oltre a essere un ottimo cantante e compositore, è uno Street artist, ha uno stile clamorosamente simile a Banksy e soprattutto è colui che ha perfezionato la tecnica dello stencil. Come street artist era conosciuto come 3D. Banksy l’ha più volte citato come fonte di ispirazione per le sue opere. Secondo quanto emerso da un’inchiesta del giornalista Craig Williams sarebbe proprio Del Naja a nascondersi dietro il nome d’arte Banksy, il cui vero nome pare peraltro essere proprio Rob (Robert, Robin, altro?). Le origini di Robert del Naja, da parte dei genitori, sono napoletane!! Certo: lo stesso Robert ammette di essere un grande amico di Banksy e di aver condiviso con lui molti progetti. Ma potrebbero essere la stessa persona? Questo spiegherebbe perché il primo murales italiano di Banksy si trovi proprio a Napoli, per essere precisi, i primi due murales. Chissà, forse un giorno lo scopriremo, ma è bello crederci. le opere di questo artista hanno ormai raggiunto cifre incredibili e vale la pena anche ricordare un evento di qualche anno fà. Evento che ha sicuramente aiutato ad aumentare le quotazioni delle sue opere. Era il 6 ottobre 2018 quando da Sotheby’s, la casa d’aste londinese più famosa al mondo, il banditore aveva appena percosso il banco con il martelletto. Un milione di sterline per "Girl with a balloon", una delle opere più celebri di Banksy. Pochi istanti dopo l’assegnazione la famosa tela però spariva per metà, grazie ad un meccanismo nascosto nella cornice, che la triturava!! Con gli occhi sgranati la platea dei compratori guardava attonita finire a striscioline una delle opere più conosciute dell’artista e, come si dice oggi, iconiche. Vernice spray e acrilico su tela e tutt’intorno un’intelaiatura dorata molto spessa. Perché così spessa? Lo si è scoperto proprio in quella circostanza. Nel settembre del 2021 il quadro, dopo aver abbellito per 36 mesi la casa dell’acquirente, forte del clamore dell’evento di allora, è tornato un’altra volta all’asta con un prezzo base quasi 6 volte superiore. Le fermate della Linea 1 della Metropolitana più vicine sono Museo o Dante; in alternativa potete scendere alla fermata Cavour della Linea 2 della Metropolitana.