Situato su di una rupe tufacea, Barbarano Romano è delimitato su due lati da uno strapiombo e su di un terzo, da una cinta muraria di epoca quattrocentesca. Si trova all’interno del Parco Naturale Regionale Marturanum a 340 metri d’altezza, e dista 28,5 km da Viterbo e 72 km da Roma. Il borgo aveva una posizione così inaccessibile nel medioevo che fu conquistato dai barbari per farne un loro quartier generale, inattaccabile e inespugnabile. A parte questo, Barbarano rientra tra i 10 borghi più belli della Tuscia per le sue caratteristiche urbanistiche e le semplici architetture, case in tufo rosso ricamate da inserti in peperino grigio, come le ripide scale esterni (i famosi profferli), i bei portali bugnati, i marcapiano dei palazzi nobili. Il patrimonio storico di Barbarano Romano si esprime egregiamente nelle chiese di origine medievale come la Chiesa del Crocifisso, realizzata probabilmente tra il XII ed il XIII secolo. Fu citata per la prima volta solo nel 1573. La sua fama e il suo nome derivano dal pregevole Crocefisso in legno, risalente al XVI secolo. Il Complesso di Sant’Angelo è composto da una chiesa sconsacrata, edificata alla fine del XIII secolo; alcune sale della struttura ospita il Museo archeologico delle necropoli rupestri di Barbarano, ove sono custoditi rari reperti rinvenuti all’interno delle necropoli. IL Borgo è poi pieno di angoli davvero caratteristici che ci riportano indietro nel tempo. Passeggiando lungo la via principale che attraversa l’inter borgo, si arriva in un punto panoramico di una bellezza struggente, commovente. Ci si affaccia dalla punta di un altissimo sperone di tufo e davanti ai vostri occhi vedrete una valle in fondo ad altissime pareti di tufo rosso, una natura rigogliosa, fitta, quasi impenetrabile che fa pensare alla jungla che vediamo nei documentari. Qui però non siamo nella jungla, ma nella Tuscia, la terra degli Etruschi dove una volta volteggiava e nidificava il capovaccaio, uno splendido avvoltoio oramai rarissimo. Qui potete venirci i qualsiasi ora e in qualsiasi stagione, non ha importanza, sarà sempre una grande emozione ma se riuscite a venirci in autunno inoltrato, quando la luce del mattino illumina i valloni o nel pomeriggio quando il sole accende il tufo rosso, i colori autunnali delle foglie, giallo, rosso, verde, ocra mentre si affaccia un velo di bruma…