La cattedrale di Belluno determina il cardine storico-religioso della città, essendo attorniata da importanti edifici che perimetrano la piazza sulla quale sorge. Infatti le fanno corona l’ex palazzo del Tribunale, il Municipio, il palazzo dei Rettori (Prefettura), l’Auditorium, il Battistero e palazzo Piloni, sede dell’Amministrazione provinciale. Edificata nell’antico centro abitativo urbano, la prima informazione che la riguarda risale all’anno 547 quando il vescovo Felice – in segno di gratitudine votiva – la intitolò a san Martino vescovo di Tours. Dell’originaria chiesa altomedioevale rimangono alcuni frammenti lapidei con motivi decorativi ad intreccio vimineo (secc. IX-X), già usati come materiale di riporto, rinvenuti durante i restauri dopo il terremoto del 1936. La semplice facciata in pietra ha due finestre gotiche, un ricco portale barocco e un rosone centrale chiuso da un vetro su cui sono raffigurati dei santi. A sinistra, il campanile barocco tutto in pietra, è alto 71 metri e fu progettato dell’architetto messinese Filippo Juvara. L’interno, maestoso ed elegante, è diviso in tre navate con altissime arcate tipiche delle chiese gotiche. Le pareti sono caratterizzate da settecenteschi altari di marmo pregevoli mentre la cupola splende ariosa e piena di luce. Tra le opere più importanti troviamo la scena del martirio di San Lorenzo del 1571 di Jacopo Bassano, la Deposizione di Palma il Giovane e, nel primo altare a destra, troviamo la pala di Andrea Meldolla, detto lo Schiavone.