Il Bhutan è un piccolo Stato arrampicato tra le montagne, che confina con India e Cina. Anche chiamato il “Paese del Drago Volante”, ha una storia davvero singolare. Chiuso al resto del mondo fino al 1974 sta gradualmente iniziando ad attirare un turismo curioso e selezionato. Il suo isolamento dal resto del mondo gli ha conferito un carattere davvero insolito e i collegamenti sono ancora essenziali. Arriverete, infatti, con l’unica compagnia aerea autorizzata ad operare sul suolo nazionale (la Druk Air, compagnia di bandiera bhutanese) e verrete presi in carico da una guida che vi seguirà passo passo fino alla vostra partenza. Sarà lo stesso governo bhutanese a selezionare i vostri luoghi di soggiorno. Nel Bhutan il clima è influenzato dall’altitudine. Troverete quindi un clima subtropicale in pianura e progressivamente più freddo man mano che salirete sui pendii dell’Himalaya. Inoltre, questo territorio è influenzato dal monsone estivo, che porta piogge e nuvolosità diffusa per quasi sei mesi l’anno. I periodi migliori per visitare la parte montuosa sono, quindi, le stagioni intermedie. In particolare marzo e aprile, e il periodo che va da metà ottobre a metà novembre. Il Bhutan è, anche oggi, una monarchia costituzionale. Il re, chiamato Druk Gyalpo (Re Drago), è Jigme Khesar Namgyal Wangchuck, salito al trono nel 2006 dopo l’abdicazione del padre re Jigme Singye Wangchuck. Il Consiglio consultivo reale, i cui membri sono di nomina regia, lo affianca nell’esercizio del potere.Il caratteristico approccio bhutanese della massimizzazione della Felicità Interna Lorda – Gross National Happiness – proposto dal re Jigme Singye Wangchuck negli anni settanta, costituisce il principio guida dello sviluppo. Forma la base per individuare la direzione da preferire alle altre e ha governato gli sforzi per il miglioramento degli standard di vita, incluso il benessere spirituale e la preservazione dei valori culturali e dell’ambiente fisico. Il concetto proposto dal re indica che lo sviluppo è costituito da più dimensioni rispetto a quelle associate al Prodotto Interno Lordo e che lo sviluppo dovrebbe essere considerato come un processo che cerca di aumentare la felicità, piuttosto che la crescita economica. La Felicità Interna Lorda pone la persona al centro dello sviluppo riconoscendo che l’individuo ha bisogni di natura materiale, spirituale ed emozionale.