ll “Borgo di via Bacco” è costituito da un insediamento rupestre di oltre 600 cantine in pietra con grotte scavate nella roccia. Le più antiche risalgono probabilmente al tardo Medioevo e sorgono come Laura del monastero di San Zaccaria i cui resti giacciono sulle colline soprastanti. Infatti in antiche attestazioni via Bacco compare sotto l’appellativo Grotti-Celle, a testimonianza del fatto che queste vecchie costruzioni erano probabilmente utilizzate dagli eremi per il ritiro spirituale. Tale origine è testimoniata anche dalla toponomastica odierna: via Bacco non fa riferimento alla divinità romana ma a San Bacco, eremita palestinese seguace di San Saba, morto decapitato dai mussulmani alla fine del 700 d.c.. Nel corso dei secoli sulla scia dei monaci è stata ampliata la messa a coltura che, ha dato origine a una secolare tradizione vinicola, nell’ambito della quale le Grotti-Celle di via Bacco, sono state utilizzate per conservare il vino. Le Grotte di San Gregorio Magno, adagiate su un colle, si estendono su una serie di terrazzamenti che danno vita decine di vicoli, molti dei quali percorribili solo a piedi. Tante cantine conservano la loro struttura originaria caratterizzata da una stanza con pareti in pietra scolpita a mano e una scalinata che conduce all’interno del grottone, una piccola caverna scavata nella roccia in cui vengono deposte le botti. Le cantine rispondono a precise regole architettoniche che garantiscono un costante mantenimento della temperatura, intorno ai 15 ° durante tutto l’anno, offrendo al vino le condizioni adeguate per poter essere conservato a lungo. Molte grotte conservano strumenti secolari adibiti alla produzione vinicola, come il palmento, vasca di calcestruzzo o scavata nella roccia, adibita alla pigiatura e alla fermentazione dei mosti. I vecchi portoncini in legno che si susseguono nei vicoli, associati alla pietra e alla folta vegetazione del colle contribuiscono a creare una suggestiva atmosfera catapultando il visitatore in epoche lontane. Il borgo di via Bacco ospita numerose manifestazioni e di mese in mese assume particolari sfumature: a Ottobre le strade si tingono di vinaccia e l’odore del mosto pervade l’aria. Nel mese di Agosto invece, giunge la più attesa delle manifestazioni gregoriane, Baccanalia, nell’ambito della quale canti popolari, luci soffuse, profumi e sapori regalano ai visitatori un’esperienza indimenticabile.