Conoscete il broccolo di Bassano? Il broccolo bassanese è in realtà un cavolfiore dalle forme più ridotte dei più comuni cavolfiori. La cottura non emana nessun cattivo odore.
E’ molto tenero, burroso e dolce. Si mangia sia il suo fiore (l’infiorescenza dal colore bianco – giallino) che le sue foglie verdi più tenere e interne.
È un ortaggio caratteristico delle zone di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, famose nel settore gastronomico per prodotti come gli asparagi e le cipolle rosa.
Il broccolo di Bassano è un ortaggio tipico delle aree comprese tra Pove, Bassano e Rosà, che si è adattato perfettamente al territorio e al clima di queste zone.
Coltivato in quest’area da secoli, questa particolare verdura presenta tre varietà, che si classificano in base al momento dell’anno in cui vengono raccolte: il bonorivo, che cresce prima rispetto alle altre e viene infatti raccolto a gennaio, il mediastagione e, infine, il tardivo. Il broccolo di Bassano ha riacquisito notorietà da qualche anno e sempre più chef desiderano inserirlo nelle proprie pietanze in virtù del suo sapore unico.
Si pensa che questo ortaggio sia imparentato con una celebre verdura caratteristica del Veneto, il broccolo fiolaro di Creazzo, qualità stimata anche dallo scrittore Goethe. Il broccolo fiolaro di Creazzo deve il suo nome all’espressione dialettale fioi (che significa “figli” e, in questo caso, fa riferimento alle molteplici infiorescenze del fusto). È un ortaggio che è stato rivalutato molto negli ultimi tempi ed è stato reinserito nelle pietanze vicentine. La “Sagra del Broccolo Fiolaro di Creazzo” ha ampiamente contribuito a far riscoprire questo gustoso prodotto: la prima edizione della sagra si è tenuta nel 2000 e oggi registra picchi di partecipazione fino a 15.000 persone.
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