In una notte di tempesta con il cielo solcato e quasi lacerato da forti venti di burrasca, un veliero naufraga al largo della spiaggetta della Madonnella. Siamo nei primi anni del 1700, a pochi chilometri da Pizzo Calabro e i marinai sballottati da una parte all’altra della nave, durante il naufragio, inermi contro la forza della natura iniziano a invocare la Madonna di Piedigrotta. Alle preghiere i marinai aggiungono un voto: promettono alla Madonna di erigere una cappella in suo onore in qualsiasi luogo sarebbero riusciti a toccare terra.Il desiderio fu esaurito, i marinai si salvarono e la statua della Madonna di Piedigrotta, custodita nella cabina del Capitano del veliero, toccò terra proprio a pochi metri della Costa degli Dei. Non venne però realizzata una vera e propria cappella, data la difficoltà del luogo, fino a quando un artista locale, Angelo Barone rimase affascinato da questa leggenda e decise di realizzare una chiesetta in una grotta.Passarono due generazioni prima che nel 1969, Angelo Barone, restaurò e terminò la chiesetta con tutte le sue statue uniche nel tofu e che, al tramonto, hanno una luce speciale! A completare la bellezza della chiesa, sul tetto c’è una Madonna con un bambino, protettrice della gente di mare!