In una delle località più frequentate del lago di Garda, Brenzone, troviamo una gemma dimenticata: il borgo abbandonato di Campo. In questo paesino, raggiungile solo a piedi, le case sono addossate l'una all'altra e sovrastate dai resti di una rocca che appare all'improvviso. Per raggiungere il borgo si può partire dalla località Castello di Brenzone. Di Campo si hanno testimonianze già dal 1023 d.C., una storia lunga, che scolora a inizio Novecento. Probabilmente fu abbandonato per l’impraticabilità della strada che lo collega a valle, perché quando il paesaggio diventa bellezza quotidiana, e quindi un po’ più scontata, solleva sempre meno la fatica dei corpi. Due manciate di case sono tagliate da una via centrale. Delle case crollate rimangono echi di voci di pietra, e una precisa documentazione nelle mappe del catasto napoleonico del 1818 e in quello austriaco del 1843. Verso il monte, c’è una coperta di bosco di latifoglie. Rimangono i resti emblematici dell’antico castello e della chiesetta romanica di San Pietro in Vincoli, completamente restaurata nel XVIII secolo, con affreschi del XIII e XIV secolo. Il ciclo frescale è opera del maestro Giorgio figlio di Federico da Riva, come riporta l’iscrizione absidale datata 1358. La struttura, in fondo al tratturo che esce dal paese verso Prada, è di proprietà della parrocchia di San Giovanni Battista di Brenzone. Dalla strada alta si può accedere a una piccola conca, ovattata di muschi e tappeti di foglie, che custodisce un’antica fontana.