
Salendo verso Sinaia lungo la valle del fiume Prahova, tra i boschi di abeti dei Carpazi, il Castello di Peleș appare quasi come un'illusione ottica: torri aguzze, facciate in legno intagliato e pietra scolpita si fondono con la montagna in un modo che nessuna fotografia riesce davvero a restituire. Costruito tra il 1873 e il 1914, questo complesso fu voluto dal re Carol I di Romania, sovrano di origine tedesca della dinastia Hohenzollern-Sigmaringen, come residenza estiva e simbolo del potere della nuova monarchia romena.

Il progetto fu affidato inizialmente all'architetto ceco Karel Zdeněk Liman, e successivamente completato dal tedesco Johannes Schultz. Il risultato è un edificio di stile neo-rinascimentale tedesco con influenze gotiche e barocche, che conta 160 stanze distribuite su più piani, ognuna decorata con un tema diverso: dalla sala moresca alla sala fiorentina, fino agli appartamenti reali rivestiti di seta e legno di noce. Visitare Peleș significa attraversare un campionario enciclopedico delle arti decorative europee tra Otto e Novecento.
L'architettura: dettagli che vale la pena cercare

Prima ancora di entrare, la facciata merita un'osservazione attenta. Le terrazze in legno intagliato che corrono lungo i piani superiori sono un elemento distintivo: i motivi floreali e geometrici sono stati realizzati da artigiani locali seguendo schemi ispirati all'architettura alpina tedesca. Anche i bovindi — le finestre sporgenti con vetrate colorate — sono un dettaglio architettonico ricorrente che caratterizza ogni ala dell'edificio.
Il cortile interno, accessibile fin dall'ingresso, è uno dei punti più fotografati: una fontana centrale, logge sovrapposte e sculture allegoriche creano un effetto scenografico che ricorda certi cortili dei palazzi rinascimentali italiani. Alzando lo sguardo si notano i tetti a più spioventi con tegole in rame ormai verdi per l'ossidazione, una caratteristica che contribuisce all'integrazione cromatica del castello con il paesaggio boschivo circostante.

Le collezioni: armature, vetri e arazzi
L'interno del castello ospita una delle raccolte di armature medievali più importanti dell'Europa orientale: elmi, corazze e spade sono esposti in sale apposite, alcune delle quali conservano anche armi da fuoco antiche e armi cerimoniali appartenute alla corte reale. La sala delle armi, con le sue pareti completamente rivestite di pezzi originali disposti in composizioni simmetriche, è uno degli ambienti più d'impatto dell'intero percorso.

Altrettanto notevoli sono gli arazzi fiamminghi del XVI e XVII secolo che decorano diverse stanze di rappresentanza: raffigurano scene mitologiche e di caccia con una qualità cromatica ancora sorprendente nonostante i secoli. Nelle sale dedicate all'arte italiana si trovano invece esempi di vetro veneziano — lampadari, specchi e oggetti da tavola — che Carol I acquistò direttamente da manifatture di Murano. La collezione di porcellane e maioliche europee completa un quadro che testimonia il gusto eclettico ma raffinato del committente reale.
Peleșor: il castello minore da non trascurare

A pochi minuti a piedi dal castello principale sorge Peleșor, letteralmente «il piccolo Peleș», costruito tra il 1899 e il 1902 come residenza della regina Maria e del principe ereditario Ferdinando. Lo stile qui è più sobrio, con influenze dell'Art Nouveau e del revival gotico inglese. Gli interni, progettati in parte dalla stessa regina Maria che aveva gusti estetici ben definiti, presentano arredi in legno chiaro e decorazioni floreali molto diverse dall'opulenza del castello maggiore.
Molti visitatori si concentrano esclusivamente su Peleș e ignorano Peleșor, ma il confronto tra i due edifici è illuminante: mostra come due generazioni della stessa famiglia reale avessero visioni estetiche radicalmente diverse, riflettendo i cambiamenti del gusto europeo tra fine Ottocento e inizio Novecento. Il biglietto per Peleșor è separato da quello di Peleș e il percorso di visita richiede circa 45 minuti aggiuntivi.
Informazioni pratiche per la visita
Sinaia è raggiungibile in treno da Bucarest in circa un'ora e mezza, con partenze frequenti dalla stazione Gara de Nord. Il castello si trova a circa 15 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Sinaia, seguendo una strada in leggera salita attraverso il parco. I biglietti per Peleș costano indicativamente tra i 15 e i 30 lei a seconda del tipo di visita (con o senza guida), soggetti a variazioni stagionali — è consigliabile verificare sul sito ufficiale prima della partenza.
Il momento migliore per visitare è la mattina presto nei giorni feriali, quando i gruppi organizzati non hanno ancora invaso i cortili e le sale. Nei fine settimana estivi le code possono essere significative. Portare scarpe comode è essenziale: il percorso interno prevede molte scale e pavimenti in parquet su cui è richiesto l'uso di copriscarpe forniti all'ingresso. La visita completa di entrambi i castelli richiede in media tre ore, senza contare il tempo per il parco circostante.
