Sembra che la fondazione del castello sia da ascrivere al periodo longobardo, come testimonierebbe un importante documento, il Codice Vaticano 5001, più conosciuto come Chronicon Salernitanum.
La nascita del maniero sarebbe dunque coeva all'istituzione del Gastaldato longobardo di Lucania (I gastaldi erano presso i Longobardi gli amministratori della curtis del re, posti sotto la sua immediata dipendenza, con estese attribuzioni politiche e amministrative entro il territorio loro affidato. Tutto lo stato longobardo era diviso in civitates; e civitas è termine che in significato più largo indica un intero ducato o gastaldato. La nomina dei gastaldi dipendeva dal re e il loro ufficio era temporaneo. I principali fra essi, a significare l'alta loro dignità, prendevano il titolo di conti.) da parte del Principe di Salerno, nell'anno 849.
Il castello, va ricordato, è posto lungo la via Popilia in una posizione inespugnabile e dalla quale si riusciva a dominare la Valle del Noce.
Il Castello Ruggero, vincolato peraltro a Bene Monumentale dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, è stato messo in sicurezza dalla Stessa nel settembre del 2017. Per tornare alla sua storia, l'edificio fu anche protagonista della resistenza a Napoleone e in particolare agli assalti del generale francese Massena, che espugnò e punì duramente la città di Lauria, insorta dopo l’occupazione francese nel 1806. Molti abitanti l’8 e il 9 agosto di quell'anno furono barbaramente trucidati dai soldati napoleonici: l’evento è passato alla storia come il Massacro di Lauria. Il Castello ne uscì duramente provato e il resto lo fecero i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale ma ancora oggi la rocca, quando si entra a Laura, balza subito all’occhio, anche perché da essa si gode di una veduta mozzafiato su tutta la Valle del Noce.
Top of the World