A Crucoli, in Calabria, si produce una specialità introvabile altrove: il caviale. Si tratta di un preparato a base di avannotti, ovvero neonate di sarda, che dopo esser stati pescati sono marinati con il peperoncino macinato e con semi di finocchio selvatico. Questa conserva è ideale da spalmare su pane, crostini e da usare come condimento. Vanta origini incredibilmente antiche la Sardella di Crucoli. Si dice, infatti, che discenda nientemeno che dal Garum romano, un condimento dell'antica Roma a base di pesce marinato e aromi che veniva fatto maturare a lungo all'interno di contenitori di coccio.
Le tecniche di lavorazione delle sardine per la loro trasformazione in Sardella sono quelle della lunga tradizione locale e che consistono nel lavarle accuratamente e lasciarle asciugare all'interno di cesti con del sale. Si può, dunque, procedere alla salagione all'interno di contenitori di creta alternando strati di sale a strati di pesce ed insaporendo cime di finocchio selvatico silano. La stagionatura dura circa 6-7 mesi e, dopo essere stato impastato a mano con semi di finocchio ed abbondante peperoncino rosso, il composto avrà raggiunto le caratteristiche con cui lo conosciamo. Ogni anno, durante il mese di agosto, a Crucoli si celebra la Sagra della Sardella. L'occasione è ghiotta per assaggiare ogni prelibatezza a base dello sfizioso condimento, a cominciare dalla pasta, sino alle uova con il porro ed il pane tostato.
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