Tra le piccole strade del centro, voltando le spalle al grande torrione circolare del Complesso fortilizio, si incontra la grande facciata della Chiesa Madre, dedicata a san Giovanni Battista. La chiesa è prospiciente ad un'ampia piazza che permette di apprezzare il monumento in tutta la sua maestosità. La facciata, con i portali in tipico stile settecentesco, è abbellitada 8 colonne che sembrano sorreggere il tempio e quattro nicchie vuote che in passato probabilmente ospitavano statue di Santi. Ha tre navate e fu realizzata in epoche diverse e con varie modifiche com'è documentato da uno scavo alle spalle dell’altare maggiore dove si sono trovati i resti di fondazione di un’abside. La fase più antica è rappresentata dal basamento di quella parte oggi adibita a sagrestia e piccolo museo parrocchiale che è antecedente al 1468 data in seguito alla quale fu costruito il primo impianto mentre, in epoca successiva, nel 1565 si cominciò a costruire la torre campanaria. La Chiesa Matrice fu completata nel 1756 e si trova nel punto più alto della città, a sessantadue metri di altitudine. L’ingresso è a nord, nell’attuale corte Latrona. Degno di nota è il coro ligneo mentre la parte sottostante il pavimento, interamente scavato nella roccia, costituisce il cimitero, utilizzato fino agli anni trenta del secolo scorso. La parte visitabile occupa quasi per intero la navata centrale. Essa è costituita da quattro lunghi corridoi dei quali l’ultimo a sinistra presenta un profondo vano che, grazie all’ intervento maldestro di alcune maestranze, ha perso quanto avrebbe potuto fornire dei dati più specifici riguardanti l’esatta destinazione dei corridoi e i vari tipi di sepolture. Si sa di certo che la parte retrostante l’altare maggiore ospita i sepolcri dei sacerdoti e sotto le navate laterali riposano notabili del paese, componenti di famiglie illustri del luogo e di varie congreghe.