La chiesa si trova al confine occidentale dell'abitato, circondata su tre lati da dirupi che si aprono su due vallate. Si tratta di una costruzione in laterizio in stile romanico-gotico, eretta da Maestro Albertino nel 1330 su una preesistente piccola chiesa benedettina. La chiesa ha un bel campanile a pianta quadrata, terminante a cuspide piramidale ottagonale. È un tempio romanico-gotico in laterizio, rigato da eleganti lesene di travertino e decorato, alla sommità, con una doppia fila di archetti trilobati. Attraverso una gradinata chiusa tra due ali di muro, si accede alla cripta che presenta un portale in travertino scolpito a fogliame (sec. XIV), a tortiglioni ed animali. Varcata la porta del sotto tempio ci si immette in un emiciclo poligonale (abside centrale) alla cui volta servono da fulcro quattro colonne in laterizio di stile lombardo con capitelli smussati agli angoli e decorati da ovali sorreggenti arcate a sesto acuto e a tutto sesto. Nell’abside centrale si evidenziano dipinti attribuiti al Maestro di Offida (sec. XIV-XV): "lo sposalizio mistico di S. Caterina", a sinistra; "S. Cristo foro", "la Madonna con Bambino e due angeli", a destra. Sempre a destra è posta un’antica urna cinerana in travertino che ora serve come pila per acqua-santa. In entrambi i lati dell’emiciclo ci sono due cappelle poligone divise a spicchi da costoloni che da terra salgono ad incontrarsi al centro della volta. Sull’altare della cappella-abside di sinistra poggia un lastrone di arenaria, percorso superiormente da un cataletto, si pensa che tale pietra sia appartenuta ad un altare pagano e il canaletto sia servito per fare defluire, entro la coppa del sacerdote, il sangue delle vittime. In tale cappella si trovano altre pitture del Maestro di Offida: "S. Caterina d’Alessandria, l’Annunciazione". Ancora sulla parete a sinistra nei pressi della cappella, altri dipinti dello stesso autore: "La Madonna del Latte, S. Ludovico da Tolosa, S. Onofrio e S. Stefano" e infine, del Maestro Ugolino di Vanne da Milano (sec. XIV-XV): "La Vergine col figlio e S. Antonio" del 1423. Cripta: cappella di destra Nella cappella-abside di destra, altri dipinti del Maestro di Offida: "Le storie di S. Lucia", "Crocifissione", "lncoronazione della Vergine", "La Madonna della Misericordia e S. Giovanni Evangelista". Altre quattro colonne e due pilastri dividono emiciclo e cappelle dalla rimanente cripta. Si salgono tre gradini in laterizio e ci si immette in quella che era la chiesa originaria. Essa è divisa in tre parti da due file di colonne e due di semi-colonne addossate ai muri. Le colonne sono tutte in laterizio, tranne una che è un tronco di colonna in travertino. Le basi delle colonne sono anch’esse in laterizio, fatta eccezione per una che è in travertino. Sul muro perimetrale Sud, si notano tre piccole finestrine strombate ad arco a tutto sesto ed una porta di accesso. Sul lato Nord vi sono una sola finestrella ed una tomba ricavata nella muratura. La pavimentazione, in cotto, è stata eseguita di recente (1986). Andando verso Ovest e oltrepassando il muro della chiesuola, ci troviamo in un vano diviso in quattro parti da tre file di colonne, In fondo, a destra, una scaletta a chiocciola immette nella chiesa Superiore che si presenta a croce latina, con transetto appena pronunciato ad una sola navata, con capriiate a vista. Le pareti laterali sono nude e interrotte sul lato Sud da tre finestroni oblunghi, due aperti e uno murato. Il finestrone che si affaccia sul lato Sud del transetto è stato riaperto di recente. Nella parete e nell’ambone, a destra, altre opere del Maestro di 0ffida. Rispettivamente "La Sepoltura di Gesù" e "La Crocifissione". Nella parete di sinistra un’opera pittorica di Frà Marino Angeli da S. Vittoria (sec. XV), raffigurante "La Madonna del latte con S. Sebastiano" In fondo si apre l’abside illuminata da due finestre oblunghe e corsa dal basso verso l’alto da costoloni che si incontrano al sommo della volta. Nel catino dell’abside maggiore un’opera del Maestro Ugolino di Vanne da Milano raffigurante "Sette Pro feti, otto Sante Vergini, dieci Angeli musici". Nella zona inferiore sinistra dell’abside maggiore un frammento di affresco votivo, commissionato dal condottiero affidano Baldassarre Baroncelli, datato 23 Nov. 1423. Nella zona inferiore, al centro dell’abside maggiore, "Fuga in Egitto" del Maestro di Offida. Sulla parete Nord, a mezza altezza, vi è un ambone, ove è sistemata una statua lignea del XVI sec. rappresentante "S.Benedetto da Norcia". AlI’ambone si accede attraverso una scaletta ricavata nello spessore del muro. Sul lato opposto si erge un altro ambone che, anticamente, conteneva una cantoria in legno con organo. In fondo, a destra di chi entra, è sistemato il fonte battesimale nel quale fu battezzato il beato Bernardo di 0ffida. Interno della Ciesa superiore Al piano superiore della chiesa si accede anche da una scala esterna in laterizio. La facciata principale, lato Ovest, è divisa verticalmente in tre parti da lesene con un portale in laterizio sorretto da pilastrini in travertino. Il portale è sovrastato da un bellissimo rosone in legno di quercia.