Sei sensibile al fascino della vecchia Europa centrale? Fate un viaggio di fine settimana a Vienna, Praga, Budapest o Cracovia? Ti piace l'Art Nouveau, o lo stile che gli austriaci chiamano Sezession, i tedeschi Jugendstil, i catalani il modernismo e gli italiani, chissà perché, il Liberty? Bene: se avete risposto tre volte sì, potreste chiedervi perché non siete mai stati in Romania, a Oradea, in quell'angolo estremo della Transilvania che nemmeno Dracula deve aver mai visitato. Secondo un sondaggio online, la città più bella della Romania. Sicuramente una delle più affascinanti, tranquilla, gioiosa, sicura e verde. Vista dal cielo, o su una mappa, la pianta a forma di stella di Cetatea stelara, la Cittadella con i suoi cinque bastioni a punta, ricorda Palmanova in Friuli. Il suo aspetto attuale le fu dato dagli austriaci nel XVIII secolo, ma da qui sono passati mille anni di storia della città. Fu il grande e illuminato re d'Ungheria Ladislao I il Santo, nell'XI secolo, a costruire un monastero fortificato, su consiglio di un angelo apparsogli in sogno; il XV secolo fu un periodo d'oro, quando la Cittadella era un centro di studi umanistici di prim'ordine, letterari e astronomici, poi i protestanti spazzarono via i cattolici, i turchi spazzarono via i protestanti, gli Asburgo spazzarono via i turchi. A lungo degradata e inaccessibile, la Cittadella è stata riaperta al pubblico nel 2015, dopo 17 anni di lavori di ristrutturazione (con fondi europei). Si può percorrerla, dentro e fuori, visitare il ricco Museo della Città, assistere a spettacolari feste medievali, persino soggiornare nel nuovo Hotel Cetate (Hotel Cittadella) ricavato da un bastione.