Costruito in pietra a partire dal 1442 e sospinto da due arcate, poggia su un macigno naturale sito nel letto del fiume Natisone. Al ponte è legata una leggenda.
La leggenda narra che anticamente i cittadini di Cividale si riunirono in assemblea per escogitare il modo di costruire un solido ponte in pietra che congiungesse le due sponde del Natisone. Non riuscendo a concludere nulla, invocarono il Diavolo. Quest’ultimo offrì il proprio aiuto per la realizzazione del ponte pretendendo in cambio l’anima del primo che vi sarebbe transitato.
L’assemblea accettò le condizioni del Diavolo che in una sola notte edificò la struttura. Ci fu anche l’intervento della madre di Satana che trasportò nel suo grembiule un grande masso (su quest’ultimo poggia ancor oggi il pilastro centrale del ponte) e lo depose nel bel mezzo del fiume. La mattina seguente il Diavolo pretese la ricompensa. Mentre i cividalesi si interrogavano su chi dovesse sacrificarsi, ecco che da “Borgo di Ponte” sopraggiunse una chiassosa combriccola di ragazzini che inseguivano un cagnolino impaurito. Questi ultimi, ignari della discussione in corso, attraversarono il ponte sempre rincorrendo il malcapitato cagnolino la cui anima fu presa, obtorto-collo, dal Diavolo che fu così beffato.