Il Codex Gigas, noto anche come "La Bibbia del Diavolo", è un manoscritto medievale risalente al XIII secolo e contenente una serie di testi religiosi e scientifici. Il manoscritto, che prende il nome dalla sua enorme dimensione (misura circa 92 cm di altezza, 50 cm di larghezza e pesa circa 75 kg), è considerato uno dei più grandi manoscritti medievali sopravvissuti al mondo.
Il Codex Gigas fu creato probabilmente in un monastero nella regione di Boemia (attuale Repubblica Ceca), ed è stato scritto in latino da un unico scriba anonimo, che completò il manoscritto in circa 20 anni. Il libro contiene una varietà di testi, tra cui la Bibbia, libri apocrifi, una cronaca boema e una serie di trattati medici e scientifici.
Il nome "Bibbia del Diavolo" fu dato al manoscritto a causa di una leggenda che circondava la sua creazione. Si dice che il monaco che scrisse il manoscritto avesse giurato di completarlo in un anno, ma non riuscendo a farlo, avesse fatto un patto con il diavolo per ottenere aiuto nella sua scrittura. In cambio, avrebbe dovuto inserire una grande immagine del diavolo all'interno del manoscritto. L'immagine del diavolo è effettivamente presente nel manoscritto, ma la leggenda è stata ampiamente smentita dagli studiosi.
Il Codex Gigas è stato conservato in diversi luoghi nel corso dei secoli, tra cui il monastero di Podlažice in Boemia, il Castello di Karlštejn e la Biblioteca del monastero di Strahov a Praga. Nel 1594, il manoscritto fu confiscato dall'imperatore Rodolfo II e portato a Praga. Il manoscritto è stato infine trasferito in Svezia durante la Guerra dei Trent'anni e poi donato alla Biblioteca Nazionale della Svezia nel XVII secolo. Il Codex Gigas è noto non solo per la sua grande dimensione e la leggenda del diavolo, ma anche per le sue illustrazioni e le decorazioni elaborate. Il manoscritto è stato oggetto di numerose ricerche e studi da parte degli studiosi e degli appassionati di storia, arte e letteratura medievale.