Emily Wilding Davison è stata una suffragetta inglese attiva nella prima metà del XX secolo. È particolarmente conosciuta per essere morta durante una protesta a favore del diritto di voto delle donne.
Il memoriale di Emily Wilding Davison si trova nel Cimitero di Morpeth, nel Northumberland, in Inghilterra. È una lapide commemorativa posta sulla tomba di Emily Wilding Davison. La lapide riporta il suo nome e le date della sua nascita e morte, 1872-1913, e include anche una breve citazione: "Deeds not words" (Fatti, non parole), che era uno degli slogan dei suffragisti britannici.
Emily Wilding Davison divenne famosa il 4 giugno 1913, quando si lanciò sotto il cavallo del re Giorgio V durante il Derby di Epsom. L'incidente fu grave e la Davison morì quattro giorni dopo per le ferite riportate. La sua morte ha suscitato un forte impatto e ha contribuito a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza del movimento per il suffragio femminile.
Il memoriale di Emily Wilding Davison è un modo per commemorare il suo coraggio e il suo impegno per la causa dei diritti delle donne. Rappresenta un simbolo di lotta e di perseveranza nel perseguire l'uguaglianza di genere.