Évora, una città che è un libro di storia d’arte portoghese.
Il modo migliore per visitarla è a piedi, percorrendo le vie strette, fiancheggiate da case bianche, per scoprire a poco a poco i monumenti e le peculiarità che svelano la storia di Évora e la ricchezza del suo patrimonio.
L’atmosfera tranquilla e accogliente spiega perché la città, di origine romana, sia stata scelta come residenza dai re del Portogallo, nel XV secolo, un fatto che ha contribuito allo sviluppo culturale e all’importanza avuta nei secoli successivi. In effetti, è stata la sua lunga storia e la scrupolosa conservazione sino ai giorni nostri di un complesso urbano rappresentativo dei secoli fra il XVI e il XVIII che ha portato l’UNESCO a classificare Évora come Patrimonio Mondiale.
Per cominciare, la Praça do Giraldo, il cuore della città e il punto d’incontro per eccellenza, con numerosi caffè e bar, con tavolini all’aperto, negozi e l’ufficio del turismo. A una delle estremità, si trova la Igreja de Santo Antão e il Chafariz (fontana) di marmo con 8 cannelle, che rappresentano le 8 vie che convergono nella piazza.