…il treno partito da Spoleto si arrampica sui versanti del Monte Piano, buca la montagna e si butta con un percorso elicoidale fino a fondovalle. Da qui sale il corso del Fiume Nera e poi quello del Fiume Corno fino ad arrivare a Norcia… La ferrovia Spoleto-Norcia era una ferrovia a scartamento ridotto a trazione elettrica nell'appennino umbro, dismessa nel 1968. Per le sue caratteristiche può definirsi una ferrovia alpina e rappresentava un piccolo gioiello di ingegneria ferroviaria. Lungo il percorso vennero costruite 19 gallerie e 24 viadotti considerati all’avanguardia da un punto di vista ingegneristico e di grande pregio architettonico. La pendenza è sempre molto ridotta e vari tratti sono elicoidali, simili a quelli che si trovano nelle ferrovie svizzere. All’epoca della sua costruzione, per le sue particolari caratteristiche, era comunemente definita come “il Gottardo Umbro”.Da Spoleto a Borgo Cerreto-Sellano (circa 20 km), la sede ferroviaria è stata recentemente ripulita dalla vegetazione infestante e convertita in percorso ciclo-pedonale, con la messa in sicurezza delle numerose opere d'arte (gallerie e viadotti) presenti. Riqualificati anche i fabbricati viaggiatori delle ex-stazioni di Spoleto, Caprareccia, Sant'Anatolia di Narco-Scheggino, Piedipaterno-Vallo di Nera e Borgo Cerreto-Sellano, che costituiranno punti di accoglienza e informazione per i turisti.