
A 354 chilometri dalla costa del Pernambuco, Fernando de Noronha emerge dall'Atlantico come un insieme di 21 isole e isolotti di origine vulcanica, dei quali solo l'isola principale è aperta ai visitatori. Il picco più riconoscibile dell'arcipelago è il Morro do Pico, un ago di basalto che si innalza a 323 metri sul livello del mare e che si vede da quasi ogni spiaggia dell'isola, dominando il paesaggio come un monolite naturale. Classificato come Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2001, questo territorio è oggi considerato una delle aree marine protette più rigorosamente gestite del Brasile.

L'accesso all'arcipelago è volutamente limitato. Ogni visitatore è obbligato a pagare una tassa ambientale giornaliera (TPA) che aumenta progressivamente con il numero di giorni trascorsi sull'isola, un meccanismo pensato per scoraggiare i soggiorni troppo lunghi e mantenere basso il numero di turisti presenti contemporaneamente. La popolazione residente è di circa 3.000 abitanti, e l'economia locale ruota quasi interamente attorno al turismo controllato e alla pesca artigianale.
Un ecosistema marino senza paragoni

Le acque intorno a Fernando de Noronha ospitano una delle più grandi colonie di delfini dal naso a bottiglia (Stenella longirostris) dell'Atlantico meridionale. Ogni mattina, centinaia di esemplari entrano nella Baía dos Golfinhos per riposare nelle acque calme della baia, uno spettacolo osservabile dall'alto del promontorio che la sovrasta. L'ingresso in acqua nella baia è vietato per proteggere i delfini, ma la visione dall'alto all'alba è già di per sé straordinaria.
Sotto la superficie, i siti di immersione come Laje Dois Irmãos e la zona di Cabeço das Cordas offrono visibilità che supera spesso i 30 metri, con incontri frequenti con tartarughe marine verdi e liuto, razze manta e barracuda. Le tartarughe marine nidificano sulle spiagge dell'isola tra dicembre e maggio, e in quel periodo è possibile partecipare a programmi di monitoraggio gestiti dal Projeto TAMAR, l'organizzazione brasiliana per la protezione delle tartarughe marine attiva sull'isola da decenni.

Le spiagge: paesaggi di basalto e sabbia rossa
La Praia do Sancho è accessibile solo scendendo attraverso una fessura nella roccia vulcanica tramite due scale metalliche fissate nella parete, un percorso fisicamente impegnativo ma che porta a una delle spiagge più isolate dell'isola. La sabbia qui ha una tonalità rossastra dovuta alla composizione minerale delle rocce basaltiche circostanti, e le piscine naturali formate dagli scogli ai lati della spiaggia permettono lo snorkeling anche a chi non è subacqueo.

La Baía do Sueste, invece, è il luogo più indicato per avvistare le tartarughe marine in snorkeling, con fondali bassi e trasparenti dove gli animali si nutrono di alghe. L'ingresso in acqua è consentito ma regolamentato: è obbligatorio l'uso di pinne e maschera omologate, e non è permesso toccare o inseguire le tartarughe. Le guide locali, presenti in quasi tutti i siti, fanno rispettare queste regole con attenzione.
Storia: dai portoghesi alla base militare

L'arcipelago fu avvistato per la prima volta da Amerigo Vespucci nel 1503 durante una spedizione portoghese, e il nome deriva da Fernão de Loronha, un mercante portoghese che ottenne la concessione dell'isola dalla Corona. Nel corso dei secoli l'isola fu contesa tra portoghesi, olandesi e francesi, e il Forte dos Remédios, costruito dai portoghesi nel XVIII secolo, è ancora visibile nella parte settentrionale dell'isola come testimonianza di questo passato coloniale e militare.
Durante il XX secolo Fernando de Noronha fu utilizzata come colonia penale e successivamente come base militare e aerea. La pista di atterraggio costruita in quel periodo è ancora quella in uso oggi, e gli aerei che atterrano provengono principalmente da Recife e Natal, le due città brasiliane con voli diretti verso l'isola. Il volo da Recife dura circa 90 minuti.
Consigli pratici per organizzare la visita
Il periodo migliore per visitare Fernando de Noronha è tra agosto e dicembre, quando le piogge sono minori, il mare è più calmo e la visibilità subacquea è al massimo. Da gennaio ad aprile le piogge sono più frequenti, ma è anche il periodo in cui le tartarughe nidificano, il che può rendere il viaggio ugualmente interessante per chi è interessato alla fauna marina. La stagione delle piogge non esclude le attività, ma è bene portare un impermeabile leggero.
È indispensabile prenotare alloggio e voli con largo anticipo, specialmente per i mesi di luglio e dicembre, quando la domanda è molto alta. Sull'isola non esistono grandi hotel a catena: la maggior parte degli alloggi sono pousadas a gestione familiare, spesso con pochi camere. Il costo della vita sull'isola è sensibilmente più alto rispetto alla terraferma brasiliana, poiché quasi tutto viene importato via aerea o marittima. Portare contanti è consigliabile, poiché non tutti gli esercizi accettano carte di credito.
