Una spiaggia di sabbia bianca sotto un soffitto di stalattiti, a ore di cammino dalla civiltà. Hang Én, nella provincia di Quảng Bình nel Vietnam centrale, è una delle caverne più grandi del pianeta per volume della camera interna, classificata come terza al mondo dopo la vicina Hang Sơn Đoòng e la malese Sarawak Chamber. Raggiungerla richiede due giorni di trekking attraverso la foresta primaria del Parco Nazionale di Phong Nha-Kẻ Bàng, patrimonio UNESCO, partendo dal villaggio di Thuong Trach.
L'accesso è strettamente regolamentato: l'unico operatore autorizzato a condurre i visitatori all'interno è Oxalis Adventure, con sede a Phong Nha. I gruppi sono piccoli, le date limitate e le prenotazioni si esauriscono con mesi di anticipo. Questo controllo non è solo burocratico: serve a preservare un ecosistema sotterraneo di rara fragilità, dove ogni passo fuori dai sentieri segnati potrebbe danneggiare formazioni rocciose cresciute nell'arco di millenni.
La foresta prima della grotta
Il percorso verso Hang Én attraversa la giungla del Phong Nha-Kẻ Bàng, una delle aree forestali più antiche e intatte del Sud-Est asiatico. Le guide locali, in gran parte appartenenti alle comunità etniche della zona, conducono i gruppi lungo sentieri che seguono il corso del fiume Rao Thuong, guadando il corso d'acqua più volte durante la marcia. La vegetazione è densa e multilayered: ficus giganti, bambù, felci arborescenti e liane formano una volta continua sopra il sentiero, riducendo la luce al minimo anche nelle ore centrali della giornata.
Chi presta attenzione può osservare tracce di fauna selvatica lungo il percorso. Il parco ospita specie rare come il saola, il muntjaco gigante e numerose specie di primati, tra cui il gibbone dalle mani nere. Gli avvistamenti diretti sono rari, ma le impronte nel fango, i versi nella vegetazione e la presenza di insetti e farfalle di dimensioni straordinarie ricordano costantemente che si cammina all'interno di un ecosistema vivo e complesso.
L'ingresso nella grotta e la spiaggia di sabbia bianca
L'imbocco di Hang Én è un portale naturale di proporzioni difficili da comprendere a prima vista: alto decine di metri, incorniciato da vegetazione che cresce fino alla soglia della roccia. All'interno, gli occhi impiegano qualche minuto ad adattarsi all'oscurità parziale. La camera principale della grotta misura circa 1,6 chilometri di lunghezza e raggiunge altezze che superano i 100 metri in alcuni punti, creando un microclima proprio con correnti d'aria, umidità costante e temperatura stabile.
Al centro della grotta scorre un fiume sotterraneo dalle acque limpide, e lungo le sue rive si estende una spiaggia di sabbia bianca fine dove i gruppi installano il campo per la notte. Dormire qui significa svegliarsi con il suono dell'acqua che scorre e il canto degli rondoni di Germain (Aerodramus germani), la specie di uccelli che nidifica a migliaia nelle pareti rocciose della caverna. Questi piccoli uccelli, i cui nidi vengono tradizionalmente raccolti per la preparazione del brodo di nidi d'uccello, volano in cerchi continui anche nelle ore notturne, orientandosi con l'ecolocalizzazione come i pipistrelli.
La biodiversità nel buio
Hang Én non è solo roccia e vuoto: è un habitat per una varietà sorprendente di organismi adattati all'oscurità. Nelle zone più profonde, lontane dalla luce naturale che filtra dagli ingressi, vivono crostacei cavernicoli, pesci privi di pigmentazione e ragni di specie ancora in fase di catalogazione scientifica. Le pareti umide ospitano muschi e alghe nelle zone di penombra, mentre pipistrelli di diverse specie condividono lo spazio con i rondoni nelle sezioni più alte della volta.
Le guide di Oxalis sono formate per spiegare questi equilibri ai visitatori, incoraggiando un comportamento rispettoso: niente torce puntate direttamente sui nidi, nessun rumore eccessivo nelle ore notturne, rifiuti riportati all'esterno senza eccezioni. È un tipo di turismo che richiede consapevolezza attiva, non solo presenza fisica.
Informazioni pratiche per la visita
Il tour standard di Hang Én dura due giorni e una notte, con partenza da Phong Nha. Il periodo migliore per visitare va da febbraio a agosto, quando le piogge sono meno intense e i fiumi sotterranei sono guadabili in sicurezza. Durante la stagione dei monsoni, tra settembre e gennaio, la grotta è inaccessibile per il rischio di piene improvvise. Il costo del tour con Oxalis si aggira intorno ai 300-350 dollari americani a persona, inclusi guide, portatori, pasti e attrezzatura da campeggio.
È fondamentale prenotare con largo anticipo, specialmente per i mesi tra marzo e maggio che registrano la domanda più alta. Il livello di forma fisica richiesto è medio: il trekking prevede circa 10-12 chilometri al giorno su terreno irregolare, con attraversamenti fluviali. Non è necessaria esperienza speleologica, ma è consigliabile arrivare con scarpe da trekking impermeabili e abbigliamento che possa bagnarsi senza problemi.