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I meleti della Val di Non

Val di Non, 38010 Ton TN, Italia ★★★★☆ 1,556 views
Lara Kipling
Val di Non
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I meleti della Val di Non - Val di Non | Secret World Trip Planner

Appena ci posi lo sguardo la Val di Non ti colpisce per i meleti, che si estendono a perdita d’occhio, e che a settembre sono carichi di mele pronte per essere raccolte. Un paesaggio che sembra semplicemente fiabesco.

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Un paesaggio però costruito: così si presenta oggi la Valle di Non, dove su gran parte della superficie fino ai 1.000 metri di altitudine si estendono i meleti. Nella seconda metà dell’800, a causa delle malattie e dei parassiti che colpiscono la coltivazione delle vite e la gelsicoltura, alcuni contadini cominciano a piantare alberi di melo. Per il solo distretto di Cles la produzione di frutta nel 1882 è di 1.729 quintali. Tre anni dopo il numero di quintali risulta più che raddoppiato: quasi 5.000 nel 1885. Di questi, circa 3.000 erano di mele, 1.500 di pere, 80 di ciliegie, 50 di prugne, 40 di pesche, 40 di cotogni e 10 di albicocche. Nei primi decenni del ’900 la pratica colturale che ancora prevale in Anaunia è l’abbinamento prato-frutteto. Il terreno sottostante agli alberi da frutto è coltivato a foraggio e le piante, ad alto fusto, sono molto distanti tra di loro. Negli anni ’30 la produzione frutticola del Trentino proviene per il 40% dalla Valle di Non e sempre dall’Anaunia giunge il 70% della massa esportata. Ma è dopo la Seconda guerra mondiale che la frutticoltura si afferma definitivamente. Il boom della mela è da collocarsi tra gli anni ’60 e ’70 del ’900. Giova allo sviluppo del meleto una serie di fattori tra i quali l’andamento del mercato, l’affermazione delle strutture cooperative, la diffusione e il miglioramento dei sistemi di irrigazione, la meccanizzazione, l’uso dei fitofarmaci, l’assistenza tecnica garantita ai coltivatori prima dall’Esat (Ente di sviluppo per l’agricoltura trentina) poi dall’Istituto agrario di San Michele all’Adige, la politica degli incentivi voluta dalla Provincia autonoma di Trento. Le principali varietà di mele coltivate in Trentino sono: Golden Delicious, Red Delicious, Morgenduft, Granny Smith, Idared, Gala (gruppo), Gloster, Elstar, Renetta Canada, Jonagold, Stayman (gruppo), Braeburn, Fuji e altre. La Golden Delicious partecipa con oltre 65% alla composizione varietale dell’offerta melicola trentina seguita dalla Red Delicious (7%) e Renetta Canada (3-4%). Sono in crescita varietà come la Gala e la Fuji.

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