Immerso nella suggestiva Caria, frazione del comune di Drapia, il castello feudale di Caria è un capolavoro di architettura neogotica che racconta storie di nobiltà e filosofia. Costruito agli albori del XX secolo dalla storica famiglia Toraldo, il castello sorge sui resti della residenza estiva del filosofo Pasquale Galluppi, una figura di spicco del pensiero calabrese del XIX secolo. La storia di questo luogo è affascinante e complessa, con radici che affondano nel passato e che si intrecciano con le tradizioni locali e la cultura della zona.
Il castello, sebbene realizzato interamente in cemento, riesce a catturare l’attenzione per il suo stile neogotico. Gli archi a sesto acuto, le torri quadrangolari con merlature ghibelline e le bifore sono solo alcune delle caratteristiche che lo rendono unico. Le decorazioni artistiche, che abbelliscono l’esterno, narrano la maestria degli artigiani locali e offrono un’interpretazione visiva della nobiltà della famiglia Toraldo. Il parco che circonda il castello, un tempo un vero e proprio giardino incantato, oggi conserva ancora un’atmosfera di serenità e bellezza, con una chiesetta in stile neoclassico e un maneggio che evocano il passato glorioso del luogo.
La cultura locale di Caria è intrisa di tradizioni che affondano le radici nella storia e nella comunità. Durante il corso dell'anno, le festività religiose e le celebrazioni popolari animano il paese, creando un legame profondo tra passato e presente. Tra le manifestazioni più importanti vi è la festa di San Rocco, che si tiene ogni anno a settembre e attira visitatori da tutta la Calabria, con processioni, musica e piatti tipici della tradizione culinaria calabrese.
Parlando di gastronomia, Caria offre una varietà di piatti che raccontano la storia della sua terra. Tra i più celebri ci sono i maccheroni alla chitarra, un tipo di pasta fresca preparata con un attrezzo tradizionale. Non si può lasciare Caria senza assaporare il 'nduja, un salume spalmabile piccante tipico della Calabria, che si abbina perfettamente con formaggi locali e vini come il Cirò. Le cantine della zona sono famose per la produzione di vini rossi corposi, perfetti per accompagnare i ricchi piatti calabresi.
Un aspetto poco conosciuto del castello è il suo legame con il pensiero filosofico. L’idea di trasformarlo in una biblioteca filosofica è un progetto ambizioso che il comune di Drapia vorrebbe realizzare, per onorare l’eredità di Pasquale Galluppi. Tuttavia, questa iniziativa è ostacolata dall’opposizione della famiglia Toraldo, attuale proprietaria del castello, che ha portato a un acceso dibattito sulla destinazione d’uso del monumento.
Per chi desidera visitare il castello, il periodo migliore va da maggio a ottobre, quando il clima è favorevole e le attività all’aperto sono accessibili. È consigliabile esplorare il parco circostante e ammirare le dettagliate decorazioni architettoniche del castello. Non dimenticate di portare con voi una macchina fotografica per catturare la bellezza di questo angolo di Calabria.
In conclusione, il Castello feudale di Caria è molto più di un semplice monumento: è un simbolo della storia, della cultura e della gastronomia calabrese, un luogo dove il passato e il presente si intrecciano in un affascinante racconto. Per un viaggio personalizzato che includa questo e altri tesori della regione, considera di usare l’app Secret World per pianificare la tua avventura in Calabria.