Il duomo di Udine è l’edificio religioso più importante della città e custodisce preziosi tesori come le pale dipinte da Giacomo Martini e Gianbattista Tiepolo. La sua costruzione, nel luogo in cui già esisteva una chiesa dedicata a San Girolamo, risale al 1236 ad opera del patriarca Bertoldo di Andechs-Merania, Dal 1257 la chiesa, che all'epoca presentava una struttura tipicamente francescana, viene adibita al culto e dedicata a San Odorico. Ampliamenti successivi sono datati al 1335 quando il patriarca Bertrando di San Genesio avviò la costruzione della Cappella dell'Annunziata e consacrò l'edificio sacro con il titolo di Santa Maria Maggiore. Durante i secoli successivi la struttura subì diverse modifiche: nel XIV secolo vennero aggiunte le cappelle laterali mentre nel XVI secolo, ad opera di Domenico Rossi e Abondio Stazio, l'intero complesso assunse un'impronta barocca. Nel corso del Novecento, invece, la facciata venne rivista secondo i canoni architettonici trecenteschi. Tutt'oggi è possibile ammirarne lo stile romanico-gotico di questa bella facciata in cotto, nella quale spicca il Portale della Redenzione che richiama alcuni importanti temi della religione cristiana. L’interno del Duomo, arricchito nel ‘700 grazie alla famiglia Manin, è un tripudio barocco e merita una visita soprattutto per le opere del Tiepolo: la pala della Cappella della Santissima Trinità e quella dei Santi Ermacora e Fortunato, gli affreschi della Cappella del Santissimo Sacramento. La Cappella di San Nicolò custodisce i dipinti più antichi del Duomo: risalgono al ‘300. Il museo del Duomo custodisce affreschi, dipinti e sculture dal 1300 al 1400, oltre a una ricca collezione di corredi sacri, oreficeria scira e arte tessile. Accanto al Duomo risalta il massiccio campanile, realizzato da Cristoforo da Milano e risalente al 1441.