In Piemonte c’è un villaggio fatto di carrozze. Sembra una stazione ferroviaria, ma qui i treni rimangono fermi per ospitare i visitatori alla ricerca di un luogo semplice e rilassante immerso nella natura per ritrovare il piacere della semplicità in un contesto unico e originale. Il Villaggio dei Bimbi, così si chiama questo posto, è collocato nel mezzo di un bosco. I vagoni includono 16 camere da letto, 4 magazzini, 4 refettori, 3 sale esposizioni-mostre con dipinti, ceramiche, sculture e fotografie e una sala TV. Molto interessanti sono anche il vagone “C’era una volta” e il vagone “Paese dei Balocchi”. All’esterno di questo particolarissimo villaggio piemontese si trovano invece un parco giochi con altalene e scivoli per i più piccoli, un campo da calcio e uno da pallavolo dove si organizzano tornei, un parco, una chiesetta all’aperto, un laghetto per la pesca e una zona coperta con lunghe tavolate dove gli ospiti possono pranzare tutti insieme. Ma com'è nato questo luogo così insolito e fiabesco? Sono gli anni tra il 1953 e il 1960. A Domodossola, città vicina al confine, arrivano molti emigranti, soprattutto dal Sud Italia. Quasi tutti lavorano in Svizzera dove però non è possibile, per legge, portare con sé la propria famiglia. Per molti di loro è un dramma separarsi dai propri figli e molti, tantissimi, non sanno a chi affidarli. È un problema vero e i frati Cappuccini cercano un modo per ospitare i tanti bambini e ragazzi costretti a rimanere in città, lontani dalla propria famiglia. La prima soluzione è una casa a Gravegna, concessa però per poco tempo. Poi, finalmente, nasce la Casa del Fanciullo che riesce ad accogliere i figli degli emigranti. Ma l’estate? Anche i figli del disagio hanno diritto allo svago e al divertimento. E così si cerca una soluzione. Si trova un terreno a Baceno Croveo Osso. I proprietari, per amore dei bambini, generosamente lo concedono ai frati. Il luogo è molto bello, immerso nella natura, il luogo ideale per queste giovani energie. Ma come attrezzarlo? Si pensa a delle tende o ad una baita. Poi avviene un incontro casuale con Scalfaro, Ministro dei Trasporti, e un’idea bizzarra si fa strada e diventa una richiesta: “Ce lo regalerebbe un treno?”. Sembra una battuta, ma non lo è. Si sta delineando un progetto. “Servirebbe per creare un villaggio per ospitare i bambini che vivono lontano dai genitori, per offrire loro un luogo di vacanza, un po’ di gioia e di serenità…”. È fatta. Le carrozze arrivano davvero. Tutti in carrozza! È nato il Treno dei Bimbi Oggi il villaggio “Treno dei Bambini” è ancora gestito dai frati Cappuccini e da alcuni volontari. Qui, famiglie e gruppi possono vivere l’esperienza di alloggiare nelle vecchie carrozze per qualche giorno oppure trascorrere qualche ora immersi nella natura, per un picnic, una sosta nel parco attrezzato con giochi adatti anche ai più piccoli, per una grigliata o una partita a pallone o per una giornata di meditazione e preghiera.