Il Museo Naturalistico degli Alburni si trova in un palazzo del centro storico di Corleto Monforte. La sua nascita si deve al favore di Camillo Pignataro, attuale direttore scientifico del museo, che donò la sua collezione privata: un ricco patrimonio zoologico appartenente alla fauna degli Alburni. Il museo annovera oltre 60 specie di mammiferi, in particolare canidi, felidi e mustelidi, 530 specie di uccelli europei, tra cui spiccano per bellezza le serie dei rapaci notturni e dei passeriformi. Presenti anche più di 20.000 insetti, rappresentati prevalentemente da lepidotteri, coleotteri, soprattutto scarabeidi europei, e una ricca raccolta di entomofauna tipica della zona montuosa a cui il museo è dedicato, oltre a vari esemplari di aracnidi e di crostacei decapodi. Tutti i campioni sono corredati di informazioni relative alla nomenclatura scientifica e volgare e in alcuni casi arricchiti con una cartina che mostra l’areale di distribuzione della specie. Il museo tende verso un suo ampliamento attraverso l’acquisizione di collezioni di pesci, anfibi e rettili riprodotti in resina. Sono altresì in preparazione diorami che mostrano gli ambienti più interessanti del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.