Nel 1889, tra le rovine fumanti di un museo a Cracovia, Polonia, vennero scoperte solo un paio di ali deformate dal calore, tutto ciò che rimaneva del più famoso di tutti gli automi: l'Anatra Digestrice. Costruita nel 1739 dall'artista di Grenoble Jacques de Vaucanson, questa creazione divenne presto la sua più celebre opera, grazie ai suoi movimenti realistici, alla maestria artigianale e alla sua incredibile capacità di espellere il cibo ingerito.
L'Anatra Digestrice rappresentava l'apice degli sforzi degli autori di automi dell'Illuminismo, sia per intrattenimento che per ragioni scientifiche e filosofiche. Vaucanson realizzò anche altri lavori di grande impatto, come due musicisti umanoidi a grandezza naturale. Le sue creazioni, compresa l'anatra, vennero realizzate a Parigi dopo diversi tentativi precedenti con dispositivi meccanici e automi.
L'anatra era collocata su una grande base che alloggiava la meccanica, e la sua costruzione era di dimensioni naturali, composta da centinaia di parti ricoperte di rame dorato perforato per permettere di osservare il suo funzionamento interno. Quando era attivata, l'anatra si muoveva come un vero volatile: muoveva il becco nell'acqua, emetteva un gracchio e si riallineava nella sua posizione. Ma ciò che rese famosa l'anatra fu la sua abilità di ingoiare e poi, dopo "la digestione", espellere i bocconi offerti.
L'anatra di Vaucanson divenne rapidamente una grande attrazione, tanto che Voltaire stesso scrisse sarcasticamente: "Senza l'anatra di Vaucanson, non avreste nulla a ricordarvi della gloria della Francia." Ma dopo pochi anni, Vaucanson si stancò delle sue creazioni e le inviò in un grande tour con dei custodi. Si dedicò poi a un nuovo incarico, progettando telai automatici per l'industria della seta francese, un capitolo colorato della sua vita che lo portò anche a dover fuggire travestito da monaco a causa di una rivolta degli operai della seta.
Nel corso degli anni, gli automi cambiarono proprietario e finirono nelle mani di eccentrici collezionisti. Nel 1805, Johann Goethe vide l'anatra nella collezione privata di Gottfried Christoph Beireis, notando che gli automi erano paralizzati e privi di vita. Riparata per un'ultima apparizione all'Exposition Universelle a Parigi nel 1844, l'anatra continuò a suscitare fascino, anche se vennero scoperte delle manipolazioni nel sistema digestivo dell'automa, rivelando che le feci erano in realtà conservate in un compartimento nascosto.
Dopo questa ultima esposizione, l'anatra finì nell'oblio fino a quando fu riscoperta tra i reperti di un museo a Cracovia. Purtroppo, un incendio distrusse l'edificio e le ali danneggiate furono considerate come prova della sua fine. Tuttavia, l'anatra di Vaucanson continuò a vivere nella cultura popolare, ispirando opere letterarie, artistiche e cinematografiche.
Oggi, una bellissima replica dell'anatra è in mostra al Museo degli Automi di Grenoble, creata nel 1998 da Frédéric Vidoni, un abile costruttore e restauratore di automi. Il museo ospita una piccola collezione di scatole musicali e automi, ma l'anatra di Vaucanson rimane la sua attrazione principale.
In conclusione, l'Anatra Digestrice di Vaucanson è una delle creazioni più famose e affascinanti della storia degli automi. La sua abilità di riprodurre i movimenti di un'anatra e il suo meccanismo di "digestione" la resero un simbolo dell'innovazione tecnologica del suo tempo. Nonostante le difficoltà e le sfortunate vicissitudini che hanno coinvolto le sue varie versioni nel corso degli anni, l'anatra di Vaucanson continua a evocare meraviglia e curiosità nel pubblico moderno, testimoniando l'ingegno e la creatività dell'artista e ingegnere francese.