Durante le notti estive, specialmente ad agosto e in occasione delle Perseidi, il Monte Busca diventa il luogo ideale per osservare le stelle cadenti. Ma non solo: lì si trova anche il vulcano più piccolo d'Italia, un'attrazione romantica che richiama centinaia di visitatori appassionati di natura. I comuni di Tredozio e Portico si contendono il vulcano, ma gli amanti di questa bellezza naturale ritengono che sia patrimonio dell'umanità, ancor prima che l'abbia dichiarato ufficialmente l'UNESCO.
Durante le notti estive, il perimetro attorno al vulcano è occupato da decine e decine di persone, in particolare giovani, attratti dal fuoco perenne che fuoriesce dal terreno in cima ad un cucuzzolo, circondato da campi, a 50 metri dalla strada provinciale del Monte Busca, geograficamente in comune di Tredozio, ma con sorgenti captative nel sottostante bosco in comune di Portico.
Alcuni giovani romagnoli raccontano di essere saliti da un paese del forlivese, insieme a loro amici di Roma, per assistere a questo spettacolo magico della natura, che lascia tutti senza parole. Di giorno, invece, famiglie con bambini stendono le coperte sull'erba del campo, pronti per il pic nic.
Ma da dove arriva il gas metano che spunta dalla terra? Le prime notizie documentate sul vulcano risalgono al Settecento, quando l'abate generale di Camaldoli di allora, che insegnava fisica all'università di Pisa, venne sul posto, studiò le "fuoriuscite di materiale bituminoso" e scrisse un resoconto: 'I Fuochi di Querciolano', dal nome della parrocchia in cui si trovavano i fuochi (comune di Portico). Quando nel 1935 l'Italia subì le sanzioni, l'Agip su ordine di Benito Mussolini fece dei sondaggi per l'estrazione del gas, iniziando le captazioni, tanto che l'impianto fu inaugurato dal Duce il 20 giugno 1939, con grandi speranze di autarchia energetica. Ma nell'estate-autunno 1944 gli Alleati bombardarono il gasdotto che si trovava sulla Linea Gotica e il gas fuoriuscì in un campo, formando il vulcano più piccolo d'Italia.
Nonostante la storia non sia così romantica come la fantasia, il fuoco che fuoriesce dalla terra nelle notti estive del Monte Busca continua a fascinare gli occhi dei visitatori, mentre il monte Falterona, disteso in cima all'Appennino a forma di mummia egizia, osserva da lontano. Nelle giornate limpide e serene, l'occhio del visitatore puntato verso la pianura e l'Adriatico può intravedere il mare, il grattacielo di Cesenatico e le tre rocche di San Marino.