Un blocco di ghiaccio trasparente, grande quanto un'automobile, scivola lentamente sull'acqua scura della laguna mentre una foca grigia lo osserva indifferente dalla riva. Questa è Jökulsárlón, la laguna glaciale più profonda dell'Islanda, situata lungo la costa meridionale dell'isola vicino alla cittadina di Höfn í Hornafirði, a circa 370 chilometri da Reykjavík lungo la Ring Road. La laguna si è formata nel corso del Novecento man mano che il ghiacciaio Breiðamerkurjökull — una lingua del più grande ghiacciaio europeo, il Vatnajökull — ha cominciato a ritirarsi, lasciando dietro di sé uno specchio d'acqua che oggi raggiunge una profondità massima di circa 248 metri.
Quello che rende questo luogo straordinario non è soltanto lo spettacolo visivo degli iceberg che derivano verso il mare, ma la concentrazione di vita selvatica che vi gravita intorno. Le acque fredde e ricche di pesci della laguna attirano foche comuni e foche grigie, che si vedono regolarmente riposare sugli iceberg o nuotare tra i visitatori lungo la riva. Sopra di loro, sterne artiche e skua compiono le loro manovre aeree, mentre nei mesi estivi è possibile avvistare anche il raro gabbiano tridattilo. La biodiversità di questo angolo d'Islanda è direttamente legata alla salute del ghiacciaio che lo alimenta.
La riva est e Diamond Beach: lontano dalla folla
La maggior parte dei pullman turistici scarica i visitatori sul lato ovest della laguna, dove si trovano il parcheggio principale, il café e l'imbarco per i tour in barca. Pochi però attraversano il piccolo ponte sulla strada Route 1 per raggiungere la riva orientale, che si affaccia direttamente su Diamond Beach. Qui, i frammenti di iceberg trascinati dalla corrente si arenano sulla sabbia vulcanica nera, creando un contrasto cromatico che non richiede filtri fotografici: il bianco e il blu del ghiaccio contro il nero assoluto della spiaggia basaltica.
Camminare tra questi blocchi di ghiaccio è un'esperienza tattile oltre che visiva. Alcuni iceberg sono completamente trasparenti, compatti come cristallo, il risultato di migliaia di anni di pressione che ha espulso quasi tutta l'aria. Altri sono striati di blu intenso o segnati da venature scure di cenere vulcanica, tracce delle eruzioni che hanno attraversato il ghiacciaio nel corso dei secoli. È possibile toccarli, osservarli da vicino, sentire il freddo secco che emanano anche nelle giornate estive più miti.
La fauna della laguna: foche, uccelli e il ritmo delle maree
Le foche sono le protagoniste indiscusse di Jökulsárlón. Le specie più frequenti sono la foca comune (Phoca vitulina) e la foca grigia (Halichoerus grypus), entrambe presenti tutto l'anno. Il momento migliore per osservarle è durante la bassa marea, quando tendono a concentrarsi vicino alla foce della laguna, dove il canale incontra l'Oceano Atlantico. Da quella stessa foce entrano ed escono le acque salate, creando un ecosistema di transizione che sostiene una grande varietà di pesci, in particolare la trota di mare e il capelin, pesce foraggio fondamentale per tutta la catena alimentare locale.
In estate, tra maggio e agosto, la laguna diventa territorio di nidificazione per le sterne artiche, uccelli migratori che compiono ogni anno uno dei viaggi più lunghi del regno animale — dall'Antartico all'Artico e ritorno. Sono uccelli aggressivi nella difesa del nido e non è raro che si lancino in picchiata verso i visitatori che si avvicinano troppo. Portare un cappello o tenere un bastone alzato sopra la testa è il metodo tradizionale per dissuaderle.
I tour in barca e come organizzare la visita
Le escursioni in barca sulla laguna sono gestite da operatori locali che utilizzano imbarcazioni anfibie, capaci di navigare sull'acqua e di salire sulla riva. La durata tipica di un tour è di circa 40 minuti e i prezzi si aggirano intorno ai 6.000-7.000 corone islandesi a persona. I tour permettono di avvicinarsi agli iceberg in modo sicuro e di osservare la parete del ghiacciaio da una prospettiva impossibile dalla riva.
Il consiglio pratico più utile è arrivare alla laguna nelle prime ore del mattino, preferibilmente prima delle 9:00. I pullman organizzati da Reykjavík tendono ad arrivare tra le 10:30 e le 12:00, e il parcheggio principale si riempie rapidamente. La luce del mattino, nelle giornate serene, illumina gli iceberg da est creando riflessi che nel pomeriggio scompaiono. Per chi viaggia autonomamente lungo la Ring Road, Jökulsárlón si trova al chilometro 375 circa della Route 1: il cartello è visibile dalla strada e il parcheggio è gratuito su entrambe le sponde.
Il contesto del cambiamento climatico
Visitare Jökulsárlón oggi significa anche confrontarsi con una realtà in trasformazione. Il ghiacciaio Breiðamerkurjökull si è ritirato in modo significativo nel corso del XX e XXI secolo, e la laguna è cresciuta di conseguenza: negli anni Cinquanta era una piccola pozza, oggi copre una superficie di circa 18 chilometri quadrati. Gli iceberg che si vedono galleggiare sono letteralmente pezzi di un mondo che si sta riducendo. Questo non diminuisce la bellezza del luogo, ma le aggiunge uno strato di significato che è difficile ignorare mentre si cammina sulla sabbia nera accanto a un blocco di ghiaccio vecchio di secoli.