Kaliningrad è la Russia fuori dalla Russia, punto di passaggio tra l’Europa Nord Orientale e i tre Paesi Baltici. Prima dell’era sovietica Kaliningrad (dal nome del presidente del Presidium del Sovietico Supremo Kalinin) si chiamava Koenisberg, ed era stata la capitale della Prussia orientale, un pezzo di Germania separata dalla Germania dopo la Prima guerra mondiale secondo il trattato di Versailles, la storia si ripete qualche volta. Alcune cose che vanno tenute a mente di Koenisberg: vi nacque il filosofo Kant ed è la patria dell’ambra essendo il 90% del minerale del pianeta estratto qui.
Per chi ama la storia passata potremmo aggiungere che fu fondata dai Cavalieri Teutonici nel 1255. La città crebbe intorno al castello fatto erigere da Ottocaro II re di Boemia, in onore del quale assunse il nome Königsberg. Per tornare poi a tempi più recenti, non andrebbe dimenticato nemmeno che qui, in un bunker oggi diventato museo, l’ultimo comandante delle truppe naziste, Otto Lasch, firmò la resa all’esercito sovietico, il 9 aprile 1945.
Anche Koenigsberg, come Dresda e altre città tedesche e europee, fu completamente distrutta dalle bombe degli Alleati; alla fine dei 300mila abitanti ne restarono solo 20mila, tutti tedeschi, “invitati” dai vincitori a lasciare la città, visto mai fosse comparsa un’altra “questione dei Sudeti”. Seguì una massiccia politica di slavizzazione tanto che oggi, per dare l’idea, l’exclave viene chiamata “la piccola Russia”.
Unico porto del Paese in cui il mare non ghiaccia mai, era il fiore all’occhiello della Marina Sovietica, ospitando 32 sottomarini e un’Armata di 90mila uomini. Le ampie vie del centro antico ospitano edifici in stile gotico e neogotico, ma anche le costruzioni squadrate dell’epoca sovietica, in una commistione di stili architettonici che documenta la travagliata storia della città. La città è ricca di attrazioni storiche, culturali, scientifiche e paesaggistiche. La cucina russa, semplice nelle preparazioni ma ricca e varia, aggiunge quel tocco di gusto che non guasta mai. L’Isola di Kneiphof è ormai conosciuta con il nome del grande filosofo tedesco. L’isola si trova sul fiume Pregel, che taglia l’intero profilo urbano della città, ed è navigabile lungo tutto il suo corso.
Al centro dell’isola è possibile ammirare la Cattedrale di Königsberg, nascosta in un grande parco. La cattedrale è in stile gotico baltico, ed è stata interamente ricostruita nel 1994. Oggi la cattedrale è Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
L’edificio originale si trovava sulla terraferma, ma nell’XI secolo fu demolito, perché era divenuto troppo piccolo. Le pietre impiegate per la costruzione dell’edificio originale furono trasportate sull’isola di Kneiphof, ed usate per costruire il nuovo edificio, che fu completato nel 1380.
Dopo varie ricostruzioni e restauri, la cattedrale fu gravemente danneggiata durante i bombardamenti alleati. L’edificio ospita una cappella luterana ed una ortodossa. Al suo interno è possibile ammirare un organo, mentre al piano superiore si possono visitare le mostre allestite presso la Biblioteca Wallenrodt.
Nell’angolo nord-est dell’edificio, all’interno di un mausoleo, è sepolto Immanuel Kant. I visitatori possono ammirare la maschera funeraria del filosofo, ed una mostra dedicata alla sua vita.
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