
Il fango arriva alle caviglie già dopo i primi chilometri, e la foresta si chiude sopra la testa come un tunnel verde che esclude quasi completamente la luce del sole. La Kokoda Track è un percorso di trekking di 96 chilometri che attraversa la catena montuosa Owen Stanley Range nella Papua Nuova Guinea, collegando il villaggio di Kokoda, a nord, con Owers' Corner, a sud, nei pressi di Port Moresby. Non è un sentiero per chi cerca comodità: il dislivello complessivo supera i 2.000 metri, e il punto più alto del percorso raggiunge circa 2.190 metri sul livello del mare nei pressi del passo di Kokoda.
Il trail è noto anche per il suo peso storico: durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1942 e il 1943, soldati australiani e papuani combatterono qui contro l'avanzata giapponese in condizioni estreme. Ma è la natura che domina ogni passo, ogni salita, ogni discesa nel fango. La giungla primaria che ricopre queste montagne è una delle più dense e biologicamente ricche del Pacifico, e attraversarla a piedi è un'esperienza che difficilmente si dimentica.
Una biodiversità fuori scala
La Papua Nuova Guinea ospita circa 5-7% delle specie viventi del pianeta su meno dell'1% della superficie terrestre mondiale, e la foresta pluviale che circonda la Kokoda Track è una finestra diretta su questa abbondanza. Lungo il sentiero è possibile osservare decine di specie di uccelli del paradiso, tra cui il Raggiana Bird-of-Paradise (Paradisaea raggiana), l'uccello nazionale della Papua Nuova Guinea, riconoscibile per le lunghe piume rosse e gialle che i maschi dispiegano durante i rituali di corteggiamento. Il suo verso penetrante si sente spesso nelle prime ore del mattino, quando la foresta è ancora avvolta nella nebbia.
La vegetazione cambia con l'altitudine in modo visibile e sorprendente. Nelle quote più basse dominano le palme da sago e gli alberi da frutto coltivati nei pressi dei villaggi Orokaiva. Salendo, la foresta diventa più densa e umida, con felci arborescenti che possono superare i 5 metri di altezza, muschi che ricoprono ogni superficie e orchidee selvatiche che crescono direttamente sui tronchi. Nelle zone più elevate, vicino ai passi, la vegetazione si trasforma in foresta montana nebbiosa, con alberi più bassi e contorti, avvolti da strati continui di licheni.
La fauna della giungla: cosa aspettarsi
Oltre agli uccelli, la Kokoda Track offre incontri ravvicinati con una fauna sorprendentemente ricca. I cassowari, grandi uccelli non volatori che possono superare il metro e mezzo di altezza, si muovono nella foresta bassa e vengono avvistati occasionalmente nelle prime ore del mattino. È importante mantenersi a distanza: si tratta di animali selvatici che possono diventare aggressivi se si sentono minacciati.
Le farfalle della Papua Nuova Guinea sono tra le più grandi del mondo: la Ornithoptera alexandrae, conosciuta come la farfalla regina Alessandra, è la specie di farfalla più grande esistente, con un'apertura alare che può raggiungere i 28 centimetri nelle femmine. Sebbene sia rara e protetta, alcune specie affini del genere Ornithoptera si avvistano lungo il percorso. Di notte, le rane arboricole riempiono la foresta di suoni, e chi dorme nelle capanne dei villaggi lungo il trail può sentire il coro amplificarsi nelle ore più buie.
I villaggi Orokaiva e il rapporto con la natura
Il percorso attraversa una serie di villaggi appartenenti al popolo Orokaiva, che abita queste montagne da generazioni e mantiene un rapporto diretto e quotidiano con la foresta. Le guide locali, obbligatorie per legge e per ragioni pratiche di sicurezza e orientamento, appartengono spesso a queste comunità e rappresentano una fonte insostituibile di conoscenza naturalistica. Sono loro a indicare le piante medicinali usate tradizionalmente, a identificare i canti degli uccelli e a spiegare quali frutti selvatici sono commestibili.
Nei villaggi si trovano capanne in bambù e legno dove i trekker dormono durante le tappe. Non aspettarsi strutture turistiche: i pasti sono semplici, l'acqua va purificata, e l'elettricità è assente nella maggior parte delle soste. Questo isolamento, però, è parte integrante dell'esperienza: la foresta qui non è uno sfondo, è l'ambiente totale in cui ci si immerge completamente.
Consigli pratici per chi vuole affrontare il trail
Il periodo migliore per percorrere la Kokoda Track è tra maggio e ottobre, durante la stagione secca. Nei mesi umidi il sentiero diventa estremamente scivoloso e alcuni guadi possono risultare pericolosi. La durata media del percorso completo è di 8-12 giorni, a seconda del ritmo e della forma fisica. È obbligatorio registrarsi presso la Kokoda Track Authority, che gestisce i permessi e garantisce che ogni gruppo sia accompagnato da guide certificate. Il costo del permesso si aggira intorno ai 250 dollari australiani per persona, ma è soggetto a variazioni: verificare sempre le tariffe aggiornate prima della partenza.
Portare scarpe da trekking con suola antiscivolo robusta, abbigliamento ad asciugatura rapida e un kit di pronto soccorso ben fornito è essenziale. La connessione telefonica è assente per quasi tutto il percorso, e la preparazione fisica deve essere seria: molti trekker si allenano per mesi prima di affrontare il trail. Chi arriva impreparato rischia di dover abbandonare il percorso, con conseguenze logistiche complesse in un territorio così remoto.
